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Editoriale

L’errore di rotta contro i corrotti

Tanto tuonò che piovve. Renzi ha finalmente alzato la voce sulla corruzione: in sintesi, sanzioni più pesanti e prescrizione più lunga. Certo non può far male, ma da qui a dire che siano provvedimenti decisivi, o anche solo efficaci, ce ne corre. Il punto debole è nel guardare esclusivamente alla repressione, che viene a valle di un danno già prodotto, e colpisce solo la parte di esso che diventa visibile. È l’antibiotico quando la febbre è già alta. Invece, è opinione largamente diffusa tra chi studia o combatte il fenomeno in prima linea, che la chiave principale di risposta sia nella prevenzione.

Cosa si possa fare per la pubblica amministrazione abbiamo su queste pagine già scritto, e non vogliamo ripeterci. Ma nella corruzione l’amministrazione si lega strettamente alla politica. E curare l’una lasciando al proprio destino l’altra produrrebbe solo illusioni. La prevenzione nella pubblica amministrazione deve andare di pari passo con la prevenzione nella politica. La domanda allora è: come si previene la corruzione in politica? Anche qui la via della repressione è più chiaramente visibile. Non è certo la prima volta che importanti organizzazioni locali di partito vengono commissariate. Ma i risultati non sono stati eclatanti. Capi e capetti hanno mantenuto i propri feudi, e le truppe cammellate a difesa. Hanno serenamente attraversato ordalie primariali, elezioni di delegati e di organi dirigenti locali e nazionali, candidature, tutto rigorosamente diviso per quota secondo i rapporti di forza. Il punto è che per l’osservatore esterno un commissario si colloca a metà tra Robespierre e Napoleone. Visto dall’interno, è largamente ostaggio dei ras locali, che gli prestano al più omaggi verbali defilandosi mentre si placa la tempesta.

Auspichiamo per Orfini ogni successo. Certo non gli auguriamo la fine di quei commissari PD che abbiamo visto cadere sul campo in tempi e luoghi diversi. Scopre ora che un cattivo uso delle primarie o delle preferenze può aprire la strada alla corruzione. E c’era bisogno del terremoto romano per saperlo? Non abbiamo già assistito nelle ordalie primariali a casi di disfacimento putrescente di organizzazioni di partito un tempo forti e orgogliose? Non abbiamo visto le truppe cammellate al servizio di questo o quel capotribù? Non abbiamo già capito che le primarie possono solo aumentare i costi della politica? Quanto alle preferenze, si sussurra che un seggio in consiglio regionale o persino in un consiglio comunale di grande città arrivi a costare al candidato centinaia di migliaia di euro. Vero o falso? E le iniziative di finanziamento che si moltiplicano – cene, feste e quant’altro – sono simposi di anime belle, o terreno di coltura per la domanda e l’offerta di cui la corruzione si alimenta?

Tutto quel che vediamo accadere non si cura solo comminando galera, incandidabilità o espulsioni a singoli politici corrotti. Questo, beninteso, va fatto, e senza esitazione. Ma – rimanendo le condizioni immutate – se ci si limita con sentenze esemplari o commissari di ferro a togliere di mezzo i corrotti, altri verranno a prenderne il posto. Bisogna invece creare un ambiente complessivamente sfavorevole al venire in essere di fenomeni corruttivi. Potenziare gli anticorpi.

Il problema si coglie in tutta la sua portata considerando che oggi – e invero da anni – le scelte vanno in direzione opposta a quella necessaria. Un senato non elettivo, imbottito del ceto politico più corrotto che ci sia, indebolisce la lotta alla corruzione. Come la indeboliscono modelli istituzionali e leggi elettorali ipermaggioritarie che tagliano drasticamente rappresentanza e voci di dissenso e critica, rendono il parlamento servo dell’esecutivo, mettono la mordacchia all’opposizione. La indebolisce una lista bloccata – in tutto o in parte – che toglie la scelta agli elettori e apre la via alle spartizioni interne ai partiti. Parimenti e per gli stessi motivi la indebolisce il diffondersi di leggi elettorali ipermaggioritarie a livello regionale. La indebolisce il ricorso a modelli elettivi di secondo grado, e basta a tale proposito guardare alle tendenze spartitorie e clientelari manifestate da ultimo nelle elezioni metropolitane. La indebolisce il ricorso a primarie – in specie se aperte – che sono tali anzitutto verso le degenerazioni correntizie e non solo. La indebolisce il sostanziale azzeramento del finanziamento pubblico della politica, che apre la porta a contribuzioni spesso discutibili, quando non inconfessabili e pericolose.

Per contrastare efficacemente la corruzione in politica sarebbe oggi indispensabile un disegno strategico e strutturato. Sistema elettorale, istituzioni, soggetti politici, diritti dei cittadini e dei militanti sono tessere di un mosaico complesso in cui tutto si tiene. Fin qui è stata presa la strada sbagliata, e certo non va nel senso giusto chi disperde un patrimonio di centinaia di migliaia di tessere, come è accaduto per il Pd. Regole e scelte politiche vanno riconsiderate in funzione degli obiettivi, e tra questi la lotta alla corruzione deve avere il primo posto. Compito forse difficile, ma non impossibile per lo statista pensoso della res publica. Sempre che riesca a distinguerla dal proprio destino.

  • http://www.domusdejana.org Michele Fiori

    troppi giri di parole: chi amministra la cosa pubblica deve essere incensurato, i bandi devono essere totalmente trasparenti, nessun finanziamento pubblico alla politica, limite alle singole donazioni private ai partiti, che devono essere pubbliche. sembrerebbe facile, ma come fai a controllare chi si controlla da solo e si fa le regole a suo uso e consumo?

  • fabnews

    tipo Grillo che non e’ incensurato che pero’ fa il capo pifferaio dei grillini tutti onesti e senza stipendio?

  • ulalena

    complimenti: condensare cosi tante bugie in una sola riga e’ degno del miglior renzi…

  • fabnews

    chi e’ che dice più’ bugie? Grillo oppure i famosi grillini onesti che obbediscono all’unica regola dello psico-statuto di potersi candidare con l’M5S alle elezioni solo se incensurati, ma poi si candidano tutti usando un simbolo elettorale di proprietà’ legale di Grillo che e’ tutto meno che incensurato? A me sembra che tutta questa storia dell’M5S puzzi da imbroglio molto forte…

  • ulalena

    ‘a me sembra’…opinione…e’ ovvio che sei poco informato e ti bevi quello che dicono i media. frequenta un meetup e poi ne riparliamo.

  • fabnews

    informati tu e leggiti meglio lo psico-statuto e le norme per candidarsi col simbolo di Grillo: solo incensurati!!! Ma poi Grillo non e’ incensurato… come la mettiamo? Com’e’ che ai meet-up non si parla dei precedenti penali del personaggio del proprio simbolo elettorale?? Ai meet-up evidentemente si fa a gara tra Grillo e grillini tra chi e’ più’ falso e e ipocrita

  • ulalena

    guarda sono una attivista quindi sono informata e so come funzionano i meetup, chi vi partecipa, come si svolgono le discussioni, le analisi dei problemi, le azioni, il lavoro di tanta gente molto competente…mi sa che chi si deve informare sei tu. grillo non e’ candidato.

  • fabnews

    molta gente ‘competente’??? ma dove???… tutti arrivisti senza scrupoli con la sola missione di arraffare una poltrona, che se ne fregano delle regole assurde del pluricondannato Grillo e del santone Casaleggio che sega le gambe a tutti i dissidenti perché’ tutto il grillo-web e’ solo suo e di nessun altro…. Grillo non si candida pero’ il simbolo non lo molla, perche’? Perche’ non lo regala a te che sei tanto informata…

  • ulalena

    e questo lo affermi in base a cosa? io ho conosciuto ricercatori, medici, imprenditori, insegnanti…una marea di gente incredibilmente preparata, seria e piena di buon volonta’ che cerca di fare qualcosa di decente altro che andare in giro a insultare la gente nei blogs.

  • fabnews

    … visto che sei una informata…ti faccio qualche domanda….
    Il fatto che Grillo non si candida, pero’ fa politica.. da quando?
    Vatti a vedere su internet la crisi di sigonella del 1985, con Craxi che impone agli
    Usa (incazzatissimi) di ritirarsi. Sempre nel 1985, Grillo viene condannato in appello.
    Nel 1986 Grillo insulta pesantemente Craxi in tv e viene cacciato dalla Rai.
    Perche’ insulta solo Craxi in modo cosi’ duro?
    Da li’ comincia la caduta inarrestabile di Craxi e l’uscita dalla scena politica.
    In questi ultimi anni Grillo visita spesso Villa Taverna a Roma e viene costantemente benedetto dagli americani, perché’?
    Quando e’ cominciato il progetto politico di Grillo?
    Cosa va a concordare Grillo a Villa Taverna con gli americani?
    Forse il futuro di un un’Italia sempre obbediente e sottomessa ?

  • ulalena

    se non te ne sei accorto e’ dalla fine della seconda guerra mondiale che gli americani ci impongono un governo dietro l’altro…in quanto al resto noto che non c’e’ una risposta alla mia domanda iniziale. se hai esperienza di attivista metti i motivi per cui sostieni che siamo senza scrupoli (le accuse fatte a vanvera sono aria fritta) e con la missione di arraffare le poltrone che e’ la descrizione perfetta dei partiti che stanno al governo in questo momento, quelli prima di questo governo compreso craxi che ha attivamente contribuito al macello dei giorni nostri visto che ha ‘ispirato’ papi ad entrare in politica…

  • fabnews

    perché’ Grillo va solo a Villa Taverna e non ad esempio all’ambasciata brasiliana o quella norvegese? Cosa va a fare a Villa Taverna? Perché’ i grillini devono essere tutti incensurati ma si candidano alle elezioni con il simbolo di proprietà’ legale di un pluricondannato?
    Le ultime regionali finalmente hanno visto il crollo del baraccone M5S, altro che persone serie e piene di buona volontà’….

  • ulalena

    e ancora non c’e’ risposta alla mia domanda. il crollo? vediamo cosa succede alle prossime politiche e poi ne riparliamo. se ti interessa sapere perche’ grillo va a villa taverna prova a chiederlo a grillo. Io non parlo per sentito dire e non parlo a nome di altri. io dico quello che vedo e sento come attivista che lavora su argomenti e progetti che mi interessano.

  • fabnews

    ma vedi io non faccio attivismo politico per nessun partito, quindi non scrivo per prendere voti o soldi a differenza di grillo e grillini.
    In ogni caso tu continua pure con le tue frasi da volonterosa, dura e pura, vedrai che così, con mia grandissima gioia, alle prossime elezioni grillo e grillini prenderanno lo zerovirgolazerozerozero percento!! Stop.

  • ulalena

    nemmeno io cerco di prendere voti. noto comunque che la risposta non arriva e deduco che stai parlando per sentito dire. non e’ una sorpresa. davvero perdi un paio d’ore della tua vita e vai ad un meetup: sono aperti a tutti e prova capire in autonomia cosa fanno gli attivisti del movimento poi critica pure ma almeno lo fai con cognizione di causa…parlare per sentito dire non ti fa onore.

  • fabnews

    fare attivismo politico e candidarsi alle elezioni con il simbolo di un pluricondannato che non si candida, non si assume resposabilita’ e pensa solo ai soldi e a se stesso, pero’ decide se dare o togliere il simbolo o espellere persone con suo totale e assoluto arbitrio senza nessuna regola scritta (le votazioni le fa il web dell’ayatollah Casaleggio, ahahahah), mi sembra un’infamia senza precedenti, possibile solo perché’ in italia vigono disperazione, arretratezza e disoccupazione… garantite e perpetuate da Villa Taverna in puro stile dittatoriale degli anni ’80 appunto…

  • ulalena

    e sulla base di cosa sostieni tutto cio? esperienza diretta o sentito dire?

  • fabnews

    dovresti chiederlo a grillo se la sua fedina penale gli permette di intestarsi un simbolo elettorale che per sua psico-legge fa iscrivere solo incensurati, che una volta eletti vengono obbligati con metodo totalmente illegale (non e’ una loro scelta spontanea) a fare quello che dice lui coi soldi dello stipendio dello Stato o regione…. Non capisco perché’ Wanna Marchi sia andata in galera per truffa e Grillo no.
    Grillo ha la fortuna che vive in italia dove c’e’ una magistratura con modi e tempi da paleolitico, che ha impiegato 20anni a condannare cavalier bunga-bunga, ma in qualsiasi altro paese mediamente democratico uno come grillo sarebbe già’ da tempo a tenere compagnia al cavaliere…

  • ulalena

    visto che lo ha potuto fare in modo legale penso che non sia necessario chiederlo a grillo…sinceramente a me preoccupano di piu’ i vari parlamentari intercettati che vengono protetti dai loro colleghi o quelli condannati e in galera ai quali noi popolo si continua a pagare stipendi e benefici…a questo punto e’ questione di priorita’. C’e’ chi si preoccupa della proprieta di un simbolo e chi invece vorrebbe smetterla di foraggiare gente che fa man bassa degli introiti derivanti dalle nostre tasse arricchendosi e togliendo welfare alla popolazione…priorita’…e’ questione di priorita’…

  • fabnews

    no e’ questione di serieta’ e coerenza che grillo non ha…

  • ulalena

    che dire…abbiamo mafia collusa con rappresentanti del partito al governo, che fa accordi per modificare la costituzione con i senatori espulsi (di un partito creato dalla mafia…assodato…uno dei fondatori del partito e’ in galera) e il problema e’ un marchio che grillo ha registrato a suo nome…si il vero problema e’ proprio il marchio registrato a nome di grillo. povera italia…

  • fabnews

    se uno diventa proprietario di un simbolo elettorale, poi ci si candida e se ne assume le responsabilta’, non ci fa candidare altri per manipolarli, espellerli o peggio umiliarli solo perché’ gli offre un mezzo stipendio da pezzenti e poi pensa di poterli trattare come stupidi burattini… trattamento che comunque i grillini sono disposti a subire pur di uscire dall’anonimato o diventare importanti.
    Grillo oggi sta pesantemente contribuendo a rovinare il paese, peggio di chiunque altro

  • ulalena

    che dire…il problema e’ grillo…tanto e’ vero che tutte le cose che grillo denuncia da anni diventano realta’…ogni settimana c’e’ uno scandalo nuovo e non c’e’ differenza: i partiti che sono li da sempre (queli a cui noi cittadini versiamo milioni di euro ogni anno in contributi che decidono loro stessi) sono tutti invischiati con la mafia…ripeto il problema e’ grillo…

  • fabnews

    grillo, bossi, salvini, tutti ‘nuovi’ politici totalmente uguali ai vecchi, bravi a denunciare ma poi ancora più’ corrotti dei vecchi….
    Grillo comunque batte tutti perche’ neanche si candida, non rischia niente, al massimo tra 20anni arresteranno i grillini….