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Internazionale

L’eredità di quella primavera: il mondo arabo non sarà più lo stesso

2011-2021. Le primavere arabe. Tra lo stupore di un Occidente inconsapevole, i popoli arabi chiesero libertà, ma soprattutto lavoro e uguaglianza. Dieci anni dopo il buio di guerre e restaurazioni è squarciato da una luce: cambiare è possibile

Piazza Tahrir e le sue bandiere, gennaio 2011

Piazza Tahrir e le sue bandiere, gennaio 2011

Dieci anni fa i popoli del Mediterraneo si sollevavano, uno dopo l’altro, contro governi dittatoriali e corrotti, accesi dal fuoco di Mohammed Bouazizi. Un incendio che si è propagato in poche settimane dalla Tunisia al resto del Nord Africa, in Egitto, in Libia e poi al Levante e al Golfo, con i fuochi siriani, yemeniti, bahraniti. Piazze piene e bocche aperte, quelle di chi a occidente restava stupefatto dalla potenza dirompente delle richieste, dei colori, delle canzoni che riempivano le strade arabe. Non si credeva possibile che popoli dipinti da decenni come sudditi succubi e pigri potessero usare i loro...

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