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Europa

L’Ema avvia la revisione di Sputnik V. La politica spinge più della scienza

Vaccini. Un primo passo verso l’eventuale approvazione a livello europeo. Ma gli scienziati lamentano la scarsa trasparenza dei dati forniti dai ricercatori russi. Mosca tenta di allargare la sua area di influenza

Un carico di vaccino Sputnik V consegnato a Budapest

Un carico di vaccino Sputnik V consegnato a Budapest

L’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha annunciato di aver avviato la «revisione continua» dei dati riguardanti il vaccino russo Sputnik V. Si tratta del primo passo verso l’eventuale approvazione a livello europeo del vaccino. Con la revisione continua l’Ema, riporta una nota dell’agenzia, «valuterà i dati man mano che saranno resi disponibili per decidere se i benefici superano i rischi». A chiedere la procedura è stata l’azienda tedesca R-Pharm Germany, filiale tedesca del gruppo russo omonimo. La casa madre è controllata dal fondo sovrano russo Rdif che ha finanziato lo sviluppo del vaccino presso l’Istituto Gamaleya di Mosca. Come specifica...

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