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Reportage

L’autonoma Shengal nata tra le montagne

Reportage. Sul monte Sinjiar le famiglie ezide sono arrivate a piedi per lasciarsi alle spalle la ferocia dello Stato islamico, ancora visibile tra le rovine, e costruire un modello di società condivisa, ecologica e matriarcale. Alla ricerca di un riconoscimento ufficiale

Le macerie nel centro storico Shengal City

Le macerie nel centro storico Shengal City

La casa di un solo piano ha forme arrotondate e color crema. Fuori il giardino è ricoperto di sterpaglie. Due finestre sono murate. Appena si entra, appare la porta di una cella. Nella prima stanza l’attenzione è attirata da un buco sul muro. «L’HA APERTO L’ISIS, durante i combattimenti, per scappare senza farsi vedere dalle forze curde», ci dicono. All’interno ci sono sei stanze, per terra bottiglie d’acqua vuote, scarpe da donne impolverate, brandelli di vestiti, cucchiaini di plastica. Sulla parete di una camera senza finestre è stata disegnata una freccia rossa: «Così i miliziani islamisti indicavano la direzione della...

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