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Editoriale

L’assoluzione irragionevole del Pd

«Quando vedo la Kyenge, non posso non pensare a un orango», disse Calderoli nel corso di un comizio della Lega Nord a Treviso. Ecco la frase choc a sfondo razziale che aveva spinto il Movimento Cinque Stelle a procedere contro il Senatore Calderoli per il reato di istigazione al razzismo e diffamazione. Con grande sorpresa di tutti i cittadini assistiamo ad un no secco da parte della Giunta per le immunità del Senato che pronuncia una sentenza a favore di Calderoli.

Una sentenza indigeribile che aprirà molti dubbi circa la credibilità del Pd sui temi dei diritti umani e soprattutto della lotta contro le forme di discriminazioni razziali. Personalmente mi chiedo: chi è veramente questa razza di partito che apre le sue urne agli immigrati diventati italiani per raccogliere i loro voti? Chi è questo partito che parla di integrazione ogni giorno e quando deve prendere decisioni importanti, preferisce seguire i predicatori del razzismo? Come possiamo nominare questo partito democratico che si dichiara antirazzista quando gli conviene e quando si chiude nelle stanze decisionali, divide l’opinione pubblica sui temi importanti come il razzismo e la discriminazione? Il Pd vota, fa retromarcia e promette di correggere il falso passo. In altre parole nasconde la testa sotto la sabbia come lo struzzo.

Du déjà vu! Questa brutta sentenza suona come un’allerta forte per noi considerati in questo situazione «oranghi» ormai da quattro secoli di schiavitù, tre secoli di colonialismo e oggi visti come veri negri che non hanno il loro posto nel Parlamento e negli uffici, ma sui rami degli alberi, come disse il collega di Calderoli, la xenofoba Anne-Sophie Leclère, alla Dottoressa Christiane Taubira. In Francia, la signora Anne-Sophie Leclère è stata condannata. In un paese civile anche i cani sono rispettati. Il mio cane ha un nome e non si chiama cane.

Non si critica mai una sentenza ma oggi il Parlamento ha dato via libera a chiunque di indirizzare le stesse parole di Calderoli ai cittadini diversamente visibili.
Istigare le persone a considerare i neri come animali non è satira, né critica, ma solamente un reato. Ecco perché tale frase dev’essere condannata per insegnare ai cittadini il comportamento decoroso verso il diverso.

Questa brutta sentenza segnala senza dubbio e mi assumo la responsabilità della mia affermazione, la condizione di una classe politica vittima di un’enorme ristrettezza di vedute nel suo modo di elaborare e di contrastare il razzismo. Cari cittadini, vi pongo solamente tre domande: se Kyenge fosse un uomo, sarebbe così derisa? Se Kyenge fosse un’ebrea, Calderoli sarebbe condannato? Se Kyenge fosse una nera americana, la sentenza sarebbe diversa?

  • Piero

    PD una conferma scontata di un partito e di una classe politica che rappresenta uno stato a se come se fosse S. Marino, la differenza è che ci costano quasi 30 euro a testa.

  • il compagno Sergio

    Mi assumo la responsabilità della mia affermazione: è una classe politica scellerata, irresponsabile, in buona parte corrotta, ignorante e razzista.
    E questo PD ne è una buona espressione.

  • fabnews

    quindi ti rendi conto che in tutto il resto che vieni qui a scrivere sei un irresponsabile ‘tabaccato di legno’…

  • il compagno Sergio

    Leggi almeno gli articoli che stai commentando: avresti evitato una figura di tabaccato di legno.
    Il “mi assumo la responsabilità….” è contenuto nell’articolo.
    Ma a quanto pare, per te, e per altri commentatori (Janus48, Luigi ecc.), leggere l’articolo dev’essere faticoso.
    Riprovaci, sarai più fortunato

  • petercap

    Credo (anzi ritengo) che questa sia l’ennesima prova di come continui a persistere l’equivoco : “essere di sinistra” fin dai tempi del craxismo (il quale ha sicuramente ha aperto una breccia ideologica in questo senso) Si deve ormai capire che psicologicamente questa sorta di paravento “a doppio uso” e’ endemico nella struttura sociale italiana stessa . Il problema e’ anche dialettico e sopratutto mediatico; quando si sente un Renzi o una Boschi, ed altri affermare , nonostante le critiche contrarie ( e sopratutto i fatti contrari) , “di essere di sinistra” , vuol dire affermare , anzi pretendere di essere nel giusto per partito preso, indipendentemente dai fatti ; una sorta di arroganza “pseudoideologica” , che comunque e’ comune nel tessuto sociale italico, e che infatti fa presa nell’elettore del Pd medio che si ostina per orgoglio (e solo per quello., e sopratutto per non doversi smentire) a considerare il Pd un partito “comunque! di sinistra. Se non si prende atto di cio’ (e se non lo si vuole ) . ogni apparente sorpresa , per votazioni come per la Kyenge , o e’ ingenua o rischia di essere sostanzialmente in malafede :

  • fabnews

    peccato, pensavo ti fossi ripreso mentalmente per un momento … evidentemente no

  • russell

    il PD è di “sinistra” come io sono nato su Marte o su Saturno….il PD è la “nuova DC”, e la cosiddetta “sinistra interna” non conterà più una beata minchia da qui a mille anni, se non come utili idioti, che si tratti di Bersani, di Ciwati o di Fassina

  • il compagno Sergio

    Dopo questa figura di cacca fai anche quello che dà la lezioncina piccata!
    Hai la faccia come…le tabacchiere di legno (tabacchiere, non tabaccato….dal detto napoletano “chiacchiere e tabacchiere di legno, il pio monte non prende in pegno”).
    Hai veramente coraggio e soprattutto nessuna vergogna. Ma in fin dei conti corrispondi bene a buona parte dei nostri connazionali: vieni preso con le mani nel sacco e riesci ad essere arrogante cercando di rigirare la situazione (piuttosto ridicola, almeno per te).
    Cosa tu ci faccia sul sito del manifesto me lo domando.
    Preciso che io il manifesto lo leggo da 40 anni (cioè quasi dalla sua fondazione).
    Te non lo leggevi né prima, né adesso (a quanto pare, visto che non leggi nemmeno gli articoli che commenti).
    Quindi lezioncine da cretinetti del tuo genere, non ne ricevo.
    Ripigliati, se puoi. E magari cerca di avere vergogna ogni tanto (quando ti capita, come in questo, di comportarti da cialtrone).

  • fabnews

    Ho veramente ragione…. ma davvero non sei in grado di rendertene conto!!

  • Max lo scettico

    In effetti, non solo hai fatto una bella figura di cacca, ma con le tue repliche idiote dimostri di essere un vero cialtrone. Intervieni commentando un articolo che non hai letto, su un commento che non hai capito, insulti il commentatore che ti replica in maniera corretta e te che fai? lo insulti di nuovo !
    Roba da non credere: arroganza, stupidità e trivialità.
    Più che una figura di cacca a questo punto il compagno Sergio avrebbe fatto bene a parlare di uomo di cacca, SENZA VERGOGNA e quindi senza dignità.

    FABNEWS, il nickname di un cialtrone.
    Esprimo la mia solidarietà di vecchio lettore, al compagno Sergio.
    Fabnews è il tipico esempio del nuovo che avanza.

  • fabnews

    con la tua triste solidarietà’, confermi che ho ragione…. non sono io che insulto ma qualcun’altro

  • Max lo scettico

    Ma falla finita! Il tuo comportamento è semplicemente inqualificabile !
    Ma vergognati, se ci riesci.
    Hai ragione in cosa ? Nel fatto che non leggi gli articoli che commenti e non capisci i commenti che attacchi con saccenza e arroganza ?
    E fai anche la vittima ?
    E poi, la mia solidarietà sarebbe “triste” ? In che cosa, di grazia ?
    Ci sei con la testa ?
    In effetti uno che è capace di scrivere “non sono io che insulto ma qualcun’altro”, fa pensare a Giovanna d’Arco in preda alle voci.

  • il compagno Sergio

    Penso che non ci sia da aggiungere altro: qui siamo al vaneggiamento (fabnews è posseduto da alien? mah…).
    Ringrazio Max per la solidarietà.
    Mi dispiace che questo incidente sia successo con fabnews, perché in genere ho quasi sempre trovato i suoi interventi pertinenti e lucidi.
    Mi sarò sbagliato.

  • fabnews

    appunto questo e’ il problema… tutto bene fino a quando non ho cominciato a dire che Tsipras e’ la fotocopia greca di Grillo , grillini e podemos…. non ve ne rendete conto e non lo accettate