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Cultura

Indagine intorno alle radici mediorientali del futuro Stato ebraico

Inchieste. La stagione dimenticata della «Sezione araba» dell’intelligence prima del 1948 rivive in «Spie di nessun paese» di Matti Friedman, pubblicato da Giuntina. In un testo che ha il fascino e il timbro narrativo di una spy story, l'autore interroga l’identità di fondo del Paese che sarebbe sorto allora come di quello che ne ha ereditato le sorti fino ad oggi

Due membri della

Due membri della "Sezione araba": Nissim Attiyeh e Yakuba Cohen

Sullo sfondo c’è lo scenario di un conflitto senza pace: la nascita dello Stato d’Israele e la nakba palestinese. Ma ciò che racconta Matti Friedman in Spie di nessun paese (Giuntina, pp. 264, euro 18, traduzione di Rosanella Volponi) indagando alcuni aspetti della vigilia e del contesto di quel fatidico 1948, sembra andare in un’altra direzione. ATTRAVERSO una ricerca tra i materiali recentemente desecretati degli archivi dell’Haganah e gli incontri con uno dei protagonisti della storia, il giornalista israeliano di origine canadese ha infatti ricostruito la breve esistenza della «Sezione araba» di quella sorta di intelligence che i combattenti ebraici...

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