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Alias

Il requiem americano di Clint

La notte degli Oscar. A partire da una autobiografia monodimensionale scritta da un cecchino impenitente Clint Eastwood fa un film scomodo e feroce. E che parte non favorito

E non favorito, American Sniper arriva all’anticamera dell’Oscar quantomeno come il film del 2014 che ha fatto più discutere, il più politico e «attuale», grazie anche al processo appena cominciato in Texas all’assassino del protagonista della storia, Chris Kyle. Eastwood qui c’è già stato: l’Oscar alla carriera ha precedentemente portato a casa statuette per Gli Spietati e Million Dollar Baby e assortite nomination per Mystic River e Lettere da Iwo Jima. Nessuno di quegli acclamati lavori della sua opera matura si è però mai avvicinato a Sniper per il clamore suscitato.  Stavolta Clint, che pure nella sua lunga filmografia si...

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