closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Editoriale

Gentiloni e i tornanti della storia

Quando Paolo Gentiloni ebbe l’onere e l’onore di diventare ministro delle Comunicazioni (2006-2008, governo Prodi), si intestò la missione (poi fallita) di una legge che rimettesse su binari europei la famigerata legge Gasparri sull’emittenza televisiva.

Gentiloni denunciava il conflitto di interessi e disegnava un panorama mediatico con annessa cura dimagrante per la pubblicità di Rai e Mediaset (una rete a testa da spedire sul digitale). Prodi cadde prematuramente e la legge Gentiloni con lui.

Oggi che è diventato presidente del Consiglio fa un giro di 360 gradi intorno alla coerenza.

Nel bel mezzo della bufera sulla guerra borsistica tra il magnate francese Bolloré e il gruppo Fininvest, il suo governo, orfano del Nazareno, senza imbarazzo, si schiera a difesa di Mediaset definita risorsa «strategica». Sono i tornanti della storia, maestra di vita, ma anche di biografie.


Vuoi partecipare alla costruzione del nuovo manifesto?
Questa è l’ultima settimana per farlo!

Nel 2021 compiremo i 50 anni in edicola e vogliamo far crescere insieme questo esperimento unico di informazione libera, critica e autofinanziata dai lettori.

Vogliamo un sito grande, che rispetti la privacy e metta al centro i lettori. Un sito coinvolgente e partecipato, dove sia possibile informarsi liberamente e “formarsi” come comunità.

ACQUISTA L’ABBONAMENTO DIGITALE SPECIALE
3 SETTIMANE A 10 €

entrerai nella “comunità dei lettori” che lavoreranno con noi per disegnare il giornale del futuro

ABBONATI
Scegli una diversa formula di abbonamento | Scopri la campagna