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Editoriale

Dal rancore al cappio

Casaleggio e Grillo

Non siamo a Kiev, ma anche in Italia c’è un capo partito che ha decretato lo stato di guerra e instaurato il coprifuoco: «…abbiamo una battaglia, dobbiamo vincere le europee e le vinceremo, daremo il sangue sulle strade.. saremo un pochino di meno ma molto, molto più coesi e forti». Nemmeno il Bossi dei tempi peggiori, quello delle «pallottole a poco prezzo», era arrivato all’evocazione dello spargimento di sangue, allo slogan del tanti nemici tanto onore, come ha fatto Grillo ieri per incitare il suo popolo a espellere i senatori, colpevoli di essersi macchiati dell’infamante reato di lesa maestà. «Coesi come la testuggine spartana, ognuno di noi deve sentirsi protetto dal compagno al suo fianco», aggiungeva su facebook un epurator del gruppo parlamentare per rafforzare il concetto guerriero del leader, mentre il grillino vicepresidente della Camera parlava di «serpi in seno» e di «mercenari».

Con il solito format della consultazione in rete, orario ufficio, usato lo scorso giugno per la cacciata della senatrice Gambaro, questa volta, con una sola votazione, di senatori ne hanno espulsi quattro. Il meccanismo dell’eliminazione progredisce e la tecnica della decimazione si affina. Del resto la ghigliottina mediatica, la scomunica quotidiana, il desiderio di espellere i peccatori negandogli l’autonomia del mandato parlamentare trova giustificazione nella natura di quel totalitarismo proprietario che fin dall’atto di nascita del M5Stelle contemplava che l’ossessione populista si combinasse con il controllo del partito-azienda affidato all’uomo forte (anche se i capibastone qui sono due).

Naturalmente questa epurazione rivela la debolezza del meccanismo di controllo, denuncia la crisi, annuncia la frana che sta diventando valanga, esprime un dissenso che non si può contenere e straripa. Dicono che hanno votato in 40mila, che in 30mila hanno fatto pollice verso e 13 mila si sono dichiarati contrari. Ma, anche a fidarsi di Casaleggio, i senatori reietti rappresentano non decine di migliaia di cittadini, ma otto milioni di voti. Per quattro espulsi, altri se ne stanno andando, anche alla Camera, le fila dei dissidenti sono destinate ad allargarsi a tutti quelli che domani oseranno criticare chi li esorta a spargere sangue nelle strade per vincere le elezioni.

Grillo tira la corda del rancore, di quella parte sofferente del paese che ha smesso di credere nel cambiamento, che vuole affidarsi a qualcuno che tiri fuori l’Italia dall’Europa nemica, come del resto accade anche in altri paesi del Vecchio Continente. Ma tirare certe corde è pericoloso per tutti. Possono diventare un cappio.

  • Toni

    Quando parli di totalitarismo proprietario riguardo il M5S, Norma, cogli in pieno il dna del movimento, il problema che molti di noi hanno evidenziato subito, alla nascita del brand. Parlando prima delle ultime elezioni con un responsabile del M5S, ho fatto notare che prima o poi avrebbero dovuto affrontare, come movimento, il problema di affrancarsi da Grillo e Casaleggio, restituendo anche il marchio, se necessario. E aggiungevo che quando avrebbero comunicato ai loro “padroni” che avrebbero camminato con le loro gambe, la reazione dei “proprietari” non sarebbe stata affatto positiva. Lui concordava che prima o poi a questo passaggio il movimento avrebbe dovuto approdare. Mi sembra che i tempi siano più che maturi.

  • Michele Anunziata

    La donna ex Chatedra dopo la Madame (che dà dello stupratore
    fascio qualcosa et simila a parlamentari mica al bar sport al netto della
    scorta di Dambruos) Boldrinescu, ci mancava. E del Manifesto. Che per le
    europee deve importare, come tutti i “sinistri” in rumascuglia (avanzi) un
    Tsipras greco, si vede che nel Belpaese non c’è più trippa per gatti di “rivoluzionari”etero
    diretti ma pur sempre con tartina in mano flute nell’altra a discettare,
    nientemeno, che di “rivoluzione”. Certo pure “civile” Ingroia docet. E si
    capisce per parare il Nulla, i “barricadieri salottieri” non meno che la
    sinistra “storica” più che in camicia nera casomai bruna, che è meglio del nero
    e meglio l’ideologia. Certe volte i colori, camaleonte.

    Siché chi per ventura assiste a una kermesse, letteralmente, dei Pentastellati
    ha l’impressione di essere catapultato su altra Galassia miliardi di anni luce.
    Ma. Si vota si arriva a poco meno delle mani, poi si vota a volte con urna altre
    palesi e manifesto (non il giornale di Stampa&Regime). E si stabilisce nero
    su bianco.

    Accade per eccesso di noviziato, tutto qua. E vederli fa tenerezza, e
    incazzatura per carità.

    Ma il Manifesto deve cantare in coro e non deve porsi domanda e urtare la
    sensibilità degli elettori-lettori. Sichè domandina semplice semplice: qualcuno
    dei maitre a penser sa o fa finta che l’Occidente è al trapasso finale, Tsipras
    o non Tsipras? E’ a conoscenza il paludato Manifesto che il Renzie Nulla è l’immagine
    plastica dell’evaporazione più d’un Partito (per la tangente ovviamente Paskigate
    docet) di un sogno millenario, passato a filo di Crociati? Qualche altro è a
    conoscenza della Trilateral (vedasi il Fatto Quotidiano) o del semplicissimo
    Padoan, che deve avere un sosia che ha distrutto l’Argentina e che
    verosimilmente la replica in salsa Tricolore? E della manovra correttiva? E dei
    50 miliradi che detto così una bella bazzecola ma tradotta in vecchi miliardi, impronunciabile
    per gli zeri che ci vogliono?

    Sentire fare lezione, nientemeno, di democrazia dai centralisti democratici e
    del Manifesto truffaldino (certe nemesi storiche, originarie eh) con tartina in
    mano e flute è qualcosa d’aberrante. Al netto del buon Violante (sinistra
    storica o destra che pari sono) che ancora da Youtube (a latere un Fassino
    allora segretario adesso del Comune di Torino via municipalizzate “chiacchierate”
    Parma e non solo docet!) dava garanzie, anche la congiunzione in ogni senso del
    buon Walter Veltroni, al Cavaliere Berlusconi? Perché non si è mai voluta la
    legge sul conflitto d’interesse, solo a dirne una ed evitare la distruzione dell’Italia?
    Poi sono i forcajoli Casaleggio&Grillo?

    Tacete per puro scuorno, che il sangue degli italiani se l’è venduta al
    Bildeberg-Merkel-Bce-Fmi la cosiddetta “sinistra” quella stessa della “signora”
    Camusso che chiede l’espulsione del Landini-Fiom: e perché mai dirlo? I giornalisti,
    scritto perfettamente bene così, devono vendere e cosa di meglio del finto “cane” che morde un uomo? Consigli per
    gli acquisti…

  • https://twitter.com/Gert_dal_pozzo Marco Rocca

    vabbè, il messaggio non ha nè capo nè coda, ma tant’è:
    1) buona parte delle critiche sono rivolte al partito democratico (Renzi, Padoan, Fassino, Violante, la legge sul conflitto di interessi). Forse qualcosa della linea del Manifesto non ti è chiaro
    2) dello scontro Camusso-Landini praticamente si può leggere *solo* sul Manifesto
    3) prima di accostare il Manifesto al centralismo democratico sarebbe bene conoscerne un minimo la storia. Non so, “Praga è sola”, etc etc etc
    4) sì bè ok, poi sono arrivato alla sinistra delle tartine e delle flute (compagni, la prossimja volta chiamate!) e ho deciso che c’era solo da ridere

  • Fabio

    quanto siamo bravi noi di sinistra a silurarci e ad annientarci a vicenda..norma,please:ma non c avevi nient’altro de importante da sottolineà stamani?mi pare che non si veda l’ora di screditare un movimento o partito nato da pochissimo e perciò (giustamente) alla ricerca di un’identità un po’ più solida.voi pensate alla compravendita di fantocci-deputati a cui siamo stati abituati in questo ventennio:avesse funzionato tutto con la modalità delle espulsioni, si sarebbe evitato di sicuro sto pesante voltastomaco dato da ritardati quali Razzi,Scilipoti,De Gregorio etc etc. la domanda è questa:ti piace più in questa maniera, signorotta Norma?SHUT UP,cristo!

  • miciobigio

    Un corso di italiano ed uno di scrittura ti aiuterebbero molto, sai?

  • Ruggero Acque

    Grillo ha fatto un’immane cazzata… non si capisce come abbia ignorato che con questa epurazione avrebbe esposto il M5S, l’unica realtà istituzionale lodevole e quindi osteggiata da tutti i Media, a questa vampirizzazione da parte di tutti i giornali dell’arco partitico italiano, i quali si buttano gongolanti sulla preda per cercare di spolparla con i mezzi più beceri. Tra questi spicca quest’articolo di Norma Rangeri, che distorce ad arte un’espressione (comunque infelice) come “daremo il sangue nelle strade” che evidentemente si riferisce all’impegno che daranno gli attivisti 5 stelle per le elezioni europee, trasformandola in un’evocazione di presunti “spargimenti di sangue”. Grillo dimostra ancora una volta un pauroso dilettantismo nelle uscite e nella linea politica interna. Spero si possa definire finalmente la questione della leadership del M5S con regole certe e democratiche, per arginare questi clamorosi autogol.

  • myeviltwinandi

    hai dimenticato le scie chimiche

  • Michele Anunziata

    Duro scontro con la Fiom oggi al Comitato direttivo nazionale della
    Cgil, dove era in discussione la modalità della consultazione
    sull’accordo del 10 gennaio. La Fiom, fatto praticamente inedito, ha
    abbandonato l’aula al momento del voto. Motivo del dissenso
    l’impossibilità di poter presentare le due posizioni sul testo
    nell’ambito delle assemblee nei luoghi di lavoro.
    Dopo un dibattito
    lungo e acceso, il ‘parlamentino’ ha approvato il documento ed il
    dispositivo su cui si svolgera’ il ‘referendum’, con il netto dissenso
    anche dalle aree di minoranza del sindacato, La Cgil che vogliamo e la
    Rete 28 aprile non hanno partecipato al voto. Su 139 presenti, comunque,
    si legge nella nota della confederazione di Corso Italia, l’ordine del
    giorno e’ stato approvato con un solo voto contrario, nessun astenuto e
    16 componenti che non hanno partecipato al voto.

    Maurizio Landini ha parlato di proposta “inaccettabile”, ed ha
    annunciato la convocazione del Comitato centrale della Fiom “per
    assumere le decisioni conseguenti”. Landini aveva formulato al Direttivo
    le richieste del Comitato centrale della Fiom: distribuzione del testo
    dell’accordo ai lavoratori e lavoratrici, assemblee con relatori che
    illustrino i diversi punti di vista, voto riservato ai lavoratori delle
    aziende aderenti a Confindustria da tenere contemporaneamente in tutte
    le regioni, al termine delle assemblee. Landini aveva infine chiesto
    l’adozione di “regole straordinarie che garantiscano la trasparenza
    della consultazione”.

    Nel mese di marzo, dunque, si svolgeranno le assemblee informative
    dei lavoratori, che saranno organizzate dalle categorie sindacali
    possibilmente unitarie con Cisl e Uil, al termine delle quali i
    lavoratori iscritti alla Cgil potranno votare sul quesito. Ci sara’ una
    doppia urna perche’ saranno chiamati ad esprimersi sia i lavoratori con
    contratti Confindustria e Confservizi, direttamente coinvolti
    dall’accordo; sia gli altri lavoratori che la Cgil prevede di
    coinvolgere in futuro. Nel corso delle assemblee sara’ un unico
    rappresentante dei sindacati che hanno sottoscritto l’accordo a spiegare
    l’intesa ed i risultati dovranno arrivare entro il 4 aprile prossimo. I
    dissidenti in un documento consegnato al direttivo hanno duramente
    criticato le modalita’ di voto scelte dal sindacato puntando il dito sia
    contro la vastita’ della platea chiamata ad esprimersi sia contro la
    decisione di non rappresentare le ragioni del no nelle assemblee
    informative. Anche Giorgio Cremaschi
    non ha partecipato al voto contestando la legittimita’ dell’accordo
    sulla rappresentanza sottoscritto dalla Cgil. A difendere a spada tratta
    l’intesa il leader Cgil, Susanna Camusso. L’accordo e’ il punto di
    arrivo di un lungo percorso, avrebbe in sostanza ribadito in chiusura
    del dibattito, Camusso.

    Il quesito varato dal direttivo di questa sera chiama al voto non
    solo sull’intesa operativa del 10 gennaio ma anche sull’accordo quadro
    sottoscritto il 31 maggio del 2013: “Il Testo Unico del 10 gennaio 2014
    sottoscritto tra Cgil Cisl Uil e Confindustria e con Confservizi del 10
    febbraio 2014 e’ nel giudizio del CD della Cgil positivo.Condividi
    questo giudizio e l’intesa del 31 maggio 2013 e il regolamento definito
    nel Testo Unico del 10 gennaio 2014?”, si legge nella scheda che sara’
    distribuita ai lavoratori.

    Il dibattito fiume sul dispositivo referendario ha fatto infine
    saltare l’analisi che il direttivo doveva compiere sulla situazione
    politica ed il governo Renzi appena insediatosi. Un nuovo direttivo,
    dunque, non escluso anche di domenica, potrebbe, a quanto si apprende,
    essere riconvocato a breve.

    Fonte

    http://www.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2014/2/26/39649-rappresentanza-fiom-e-minoranze-non-partecipano-al-voto-del/

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    I problemi sono sempre ben altri. Ma guarda i casi.

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    E sul “noi di sinistra” stendiamo un velo pietoso dopo le varie esternazioni pentastelline, ultima quella di Tofalo sul “boia chi molla”

  • Fabio

    quanto mi piacciono ste cose,giuro:eccone un altro che tira le volate ad ignoti(??) e che fa del facile (pre)giudizio,tutto personale, la sua arma migliore:a sochi faranno le olimpiadi pure del più comunista:iscrivitici,mi raccomando.o fai il serio e mi dici chi si dovrebbe appoggiare,dato che pure io mi domando questo:cazzo,ma sto paese si merita davvero un ex comico che fa politica?poi osservo a destra e a sinistra e rispondo:a sto punto..HAI VOGLIA!ah:scusa se così non sottolineo troppo una politica(della Norma,non la tua:sia mai)assai stagionata..

  • sgarbatello

    joyce ne sarebbe orgoglioso, più flusso di coscienza di così…

  • http://scenedaunabiblioteca.blogspot.it/ Il bibliotecario

    Sì bravo, ora però prendi la medicina.

  • Pino

    Scusa Michele, ma hai bevuto o scrivi sempre così!! …francamente ti consiglierei di leggere Sciascia per capire almeno come si scrive!!

  • masmar marziano

    “Dal rancore al cappio” , ma che vuol dire questo titolo ? ” Spargere il sangue sulle strade…” ( si intende impegnarsi a fondo nella campagna elettorale ovviamente..ma l’articolo insinua un significato ben diverso ). Usate un linguaggio violento tentando di attribuirlo ad altri. Insomma anche il Manifesto ha imparato l’uso diffamatorio del media invece di entrare nel merito.. A voi interessa fare un giornale non cambiare l’Italia che affonda… forse perchè in fin dei conti vi va bene così. Una volta rappresentavate lo spirito critico della sinistra…. Buon lavoro ( Un ex lettore… )

  • Rocco Quindici

    Cara Norma, l’altro giorno il tuo editoriale sul renzismo era finalmente lucido e condivisibile, oggi sei nuovamente caduta in mezzo ai peggiori giornalisti faziosi. Se leggi l’articolo odierno del “fazioso” Travaglio, noto anticomunista, ti renderai amaramente conto cosa significa essere un giornalista minimamente accettabile. Tutti i partiti espellono alla grande, tutti i politici dicono di metterci il sangue in ciò che fanno (Renzi si gioca tutto, la faccia dice, e fa fuori senza pensarci troppo i suoi avversari politici). Sono le modalità che non vanno e anche il motivo se vuoi, ma non dire stronzate su epurazioni, fascismi e altro. Si, è vero, Grillo è diventato un boomerang per M5S, ma da lì a sparare bordate disoneste ce ne corre. Cerca di essere più imparziale e critica: la corda l’ha tirata troppo chi ci ha governato, non un comico che a causa della situazione politica marcia si è improvvisato leader di un gruppo di cittadini che cerca disperatamente di fare politica, con tutti i limiti e i rischi che l’impresa comporta.

  • Toni

    Ma Grillo non si è improvvisato leader. Anzi. Ha preparato e costruito il movimento creando un marchio (registrato) che amministra (proprietario) con Casaleggio. Non mi pare proprio improvvisazione. Semmai è improvvisato come politico. Grillo dovrebbe lòasciare il movimento ai suoi iscritti, “donarlo” (il marchio), cosa che si guarderà bene dal fare, temo.

  • http://www.ilmanifesto.info/ il manifesto

    ma come scrivi?!?

  • Paolo

    se ti metti sotto padrone poi non ti puoi meravigliare se il padrone ti bastona…

  • aramix

    Cara Norma…..A seguire la tua logica anche la Camusso , che sta espellendo Landini …….come la dovremmo definire ? Rappresentativa ? Estranea alla casta ?
    Perchè non si scrivono articoli altrettanto forti contro la deriva golpista della cgil ?
    E Renzi che ha licenziato la Bonino ( unico ministro rispettato in EU) senza nemmeno telefonarle ? Un gentlemen ?
    Oggi non mi piaci per niente…..

  • faustob

    due osservazioni:
    1) “la testuggine spartana” davvero non si può sentire. Se non sai di cosa parli taci.
    2) solo a me ricorda tanto la dichiarazione di guerra di Casarini dopo avere “occupato” il consiglio comunale di Genova in vista del G8 2001?

  • Max lo scettico

    Si direbbe che i grilli sono i più assidui lettori del manifesto che ovviamente considerano un pessimo giornale fatto da radical-chic al servizio dell’Unione Sovietica.
    Oltre ad essere degli isterici deficienti sono anche masochisti?

  • Lorenzo

    Il qualunquismo e l’incultura ormai regnano sovrani. Quanto all’uso criminale della lingua italiana sarebbe meglio stendere un velo pietoso. Del resto dopo vent’anni di berlusconismo cosa ci si può più attendere? Visto che conclude con i consigli per gli acquisti, per una volta potrebbe fare uno sforzo, rinunciare al quotidiano “gratta e vinci” e passare dalla libreria più vicina. Un buon romanzo per iniziare sarebbe l’ideale. Magari da “La fattoria degli animali”: potrebbe anche darsi che in questo modo il cervello le si apra un poco.

  • Lorenzo

    Soprattutto mi pare di capire che in Italia si possa criticare tutti tranne i depositari della democrazia: Grillo e i cinque stelle.

  • O. Raspanti

    Come diceva il “divo” Giulio, il potere logora chi non ce l’ha (purtroppo).
    I due guru (con gli pseudomilitanti “irretiti”) sono in pieno delirio. Meno siamo, meglio è, pretende il comico (il triste invece per ora non si sa cosa pensi e se pensi).
    Quando saranno rimasti in due allora sarà il massimo della potenza del M5S.
    Mi domando: chi può credere a due tipi che s/ragionano in questa maniera?
    Comprereste una macchina usata da due tipi che son capaci di dirvi che se manca una ruota è meglio ?

    p.s.: titolo eccellente, ottimo editoriale.

  • Spartacus

    Non voglio fare polemiche sterili e nemmeno dare l’impressione di difendere Renzi (che avverso), ma la Bonino non è stata formalmente licenziata proprio da nessuno, eventualmente dai parlamentari che hanno sfiduciato il suo esecutivo : il nuovo presidente del consiglio non è affatto legato ai componenti del precedente governo e non licenzia nessuno (semmai propone all’assunzione, se vogliamo parlare in questi termini).
    Che poi la Bonino sia l’unico ministro rispettato nell’U.E. è falso. Forse era la più conosciuta, ma non la più rispettata.
    La cosa mi fa pensare ad una battuta di un film di Lubitch: “lui è un attore di fama internazionale…in Polonia”.
    Letta, a giudicare dalla stampa europea e da commenti che ho ascoltato in certi ambienti, aveva acquisito una credibilità e una considerazione in tempi relativamente brevi.
    No, francamente io non rimpiango la Bonino (la sola Bonino che rimpiango è quella di 30 anni fa).

  • Spartacus

    Scusami Fabio, ti rispondo malgrado la chiusa del commento, volgare, come solo i grilli, i legaioli e i fascisti sanno essere.
    Ma da quando in qua il M5S è un partito di sinistra?
    Mi è sfuggito un passaggio essenziale del grillopensiero?
    E poi, ammesso e non concesso, in nome di cosa si dovrebbero cauzionare queste lapidazioni virtuali a furor di “popolo” (in realtà 4 gatti in rete)?
    Se il manifesto è nato dal rifiuto dello stalinismo non è per trovarsi 40 anni più tardi a cantar le lodi o minimizzare farse sinistre di questo genere.

  • Spartacus

    Volgarità, allusioni grevi, luoghi comuni, una buona dose d’ignoranza (non guasta mai), anticomunismo viscerale, sintassi confusa, idee – poche – ma ancora più confuse, insomma un perfetto grillo italiano (di sicuro gli piace anche “boia chi molla”, lo fa sentire virile).
    Forse abbiamo letto il commento del prossimo presidente del consiglio targato Grillo&Casaleggio Associati.
    Prendete nota.

  • aramix

    Quale stampa europea ? E quali ambienti? E’ forse un ambasciatore ?
    Citi le testate e gli articoli….altrimenti come dice lei….sono polemiche sterili

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    Non so se te ne sei accorto, ma hai scritto sette righe infarcendole del nulla più assoluto. Tutto questo per tentare di affermare che “tanto destra e sinistra sono la stessa cosa”, come gli avventori del bar dei film di Nanni Moretti. Ma queste chiacchere stanno a zero: se il M5S teorizza il conflitto sociale come fondamento e principio legittimante della propria azione politica, non basta affatto inventarsi il comodo babau della Kasta come capro espiatorio cui addebitare la responsabilità della crisi. Bisogna fare delle scelte concrete, molto concrete. Scegliere, ad esempio, se alla pregiudiziale assoluta del M5S nei confronti della sinistra (intesa in senso amplissimo, dal PD a SEL fino agli intramontabili comunisti) corrisponda altrettanta pregiudiziale nei confronti della destra e del Berlusconismo. Scegliere, ad esempio, se risparmiare 1,53 euro l’anno abolendo il finanziamento pubblico ai partiti o se stanare gli evasori fiscali che, in base ai dati sull’evasione fiscale accertata della GdF hanno sottratto dalle tasche di ogni singolo italiano ben 863 euro nel solo 2013. E allora, anche al di là delle osservazioni sulle dittature sobrie, sui boia chi molla e sui fascismi buoni, non c’è alcun dubbio che il M5S sia un movimento di destra, giacchè si è completamente dimenticato delle responsabilità di ciò che è stato fatto in questi ultimi anni dal PDL/FI e dalla LEGA (partiti dai quali per inciso proviene parte consistente ed egemone del MoViMento) e anche perché in 11 mesi non si è sentita UNA SINGOLA PAROLA del M5S sulle diseguaglianze distributive prodotte dall’evasione. Non dico una proposta legge, non dico un’interrogazione parlamentare, non dico un’intervista o una dichiarazione pubblica. Sto dicendo proprio che M5S non ha detto una sola parola. Quindi non ci raccontare frottole sul M5S che è oltre. Qui, e in parte sempre più grande del Paese, queste frottole non attaccano più. Andate sui vostri socialini a far bannare la gente, cari i miei democratici di questa cippa, che è quello che vi riesce meglio.

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    Il fazioso Travaglio è da tempo diventato la caricatura di sé stesso. Ed è una caricatura particolarmente brutta e rancorosa quando paragona gli espulsi del M5S a Scilipoti.

  • Fabio

    eheheh:quando finisci fammi uno squillo e comincia a prendere nota.eheheh, che tajo..buon ferrero..

  • Antonello Vasi

    Quoto al 1000%

  • Antonello Vasi

    Personalmente Peppekrillo e i suoi accoliti mi hanno stufato. Sono talmente ignoranti e capre che commentare le loro gesta è come sparare sulla croce rossa. Senza idee, senza contenuto, asserviti a due sporchi affaristi di bassa lega, è apertamente palese che sono solo chiacchiere e distintivo tanto che mi fanno quasi tenerezza oltre che pena…

  • Fabio

    quello che trovo interessante di te è che continui a tirare somme tutte tue,a parlare di argomenti tutti tuoi,ad infarcirli di facili e scontati giudizi tutti tuoi,senza però aggiungere nulla e/o giungere ad alcuna conclusione che abbia un capo e una coda:si accettano,pertanto,caro il mio saccentello,opzioni di voto LARGAMENTE valutabili.solo che non ne trovo scritte.come mai?il mio non solo è un consenso al movimento perchè fatto AD OGGI di semplici persone(che,per carità,possono e DEVONO sbagliare secondo princìpi prettamente pedagogici:e che perciò possono e DEVONO essere allontanati qualora siano mossi da altri e ben più profumati interessi) ma è soprattutto un rifiuto verso quella che è stata un’opposizione(parlamentare ed extra-) SEMPRE E SOLO sulla carta e che ha SEMPRE e SOLO sfornato personaggi di dubbia fede e dubbia morale.pensando a quanto scrivi mi viene in mente una frase stronza quanto efficace che recita ” coloro che non cambiano mai le proprie opinioni si amano più di quanto amano la verità”.e se c hai voglia che non parli(io )del nulla,comincia a donarmi sensazioni circa un periodo devastante di metà novecento che ha stroncato sul nascere ogni pretesa comunista_dato che seguiamo e perseguiamo DA ALLORA mode ed usanze filo-americane,forniteci da educatori abbastanza confusi,afflitti e “svenduti” alla massa.ancora che ci facciamo guerra con la sola forza di due o tre cose lette(condivise?capite?)copiate ed incollate quissù,maddai:il problema (e non so quanta “esperienza” tu abbia) è avere la forza di ammettere che abbiamo avuto (e abbiamo) genitori tanto sudati per la dura fatica esercitata, quanto stronzi per il modo in cui ci hanno assecondati ed educati al non confronto ed all’obbedienza(intesa come tacita sottomissione):ovvio che non parlo del singolo andrea cesare quanto degli amici,dei conoscenti,dei fratelli o sorelle dello stesso sopramenzionato.perciò:ma de che stai a parlà?ripeto:c hai voglia di parlare di qualcosa?parlami un po’ di maccartismo,stalinismo,logge varie,agenzie&nazisti,nato,patto di varsavia,odessa,piano marshall,mao,guerre di corea&vietnam etc etc.ripeto:ma de che stai a parlà?

  • Spartacus

    Per esempio Le Monde solo per citarne uno. E lavoro in Europa e nel bacino Mediterraneo per le attività culturali, se le interessa.
    E aggiungo che per quanto mi riguarda Letta poteva restare a giocare a carte con lo zio.
    Ma questa della Bonino come figura maggiore nella scena internazionale, bisogna proprio essere provinciali e ristretti al cerchio italico-italiano per crederci.
    Magari, invece di chiedere quali giornali, lei sig. Aramix, farebbe meglio a leggerli quei giornali, appunto per evitare polemiche sterili e figure barbine.

  • Spartacus

    Gli imbecilli osano tutto, ed è anche da questo che si riconoscono.
    E Fabio è un prototipo da competizione.

  • Fabio

    ma come ti permetti?ca**o!mi hanno chiamato in ogni modo,lanciato addosso insulti infami,mi hanno persino umiliato in pubblico e sputato i faccia ma MAI m’hanno dato del prototipo:sKrotos,’cuccia..

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    Hai messo i concetti nel frullatore e hai scritto un pippotto di 60 righe?

    Senza dire nulla neanche stavolta? Capolavoro.

    Lassa perde. Le analisi politiche non sono roba per te.

    E se vede.

    Inutile perdere tempo a risponderti: sei l’archetipo del pentastellino che crede di avere un sacco di cose da dire, ma non ha nulla da dire o da dare al mondo. Si limita a sbrodolarsi addosso parole prive di senso.

  • Fabio

    continuo a non trovare scritte opzioni di voto:strano per chi si nasconde dietro luoghi comuni e pregiudizi:ciao fascistè..

  • aramix

    Sono bilingue italo/francofono e non ho mai letto una critica negativa verso Bonino su Le Monde, Libération o Le soir. Sarebbe così gentile da indicarmi in quale data ? Sono abbonato a Le monde e posso agevolmente recuperare l’articolo a cui lei si riferirebbe…..Au plaisir de vous lire

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    Non le trovi, e non le troverai perché NON ti è dovuta alcuna dichiarazione di voto da parte mia o da parte di chiunque altro, visto che se M5S non l’ha cambiato stanotte, la segretezza del voto è stabilita dall’art. 48 della stessa Costituzione che enfaticamente leggete sui tetti di Montecitorio.

    Ora che mi hai spicciato casa puoi andare.

  • Fabio

    e io che sprecavo tempo:me lo potevi dire che stavo rispondendo ad un
    poppante che ripete a pappagallo cose che neanche capisce..e senza uno
    straccio di idee su come (provare a) cambiare un sistema del piffero.e
    senza un briciolo di consapevolezza,del tipo:-che fai?-non voto!-che
    eroe!-oppure?-voto (ANCORA)comunista!-che eroe,si,ma:aggiornate!.povero verginello-camerata alle prese coi brufoli..

  • http://www.facebook.com/people/Andrea-Cerase/1517463233 Andrea Cerase

    Mi fai un riassunto di ciò che dovrebbe dire questa surreale galoppata? Possibilmente in lingua italiana, grazie.

  • Antonino Trovato

    Non si possono accettare certe violenze verbali che sono contrarie ai principi fondamentali della nostra Costituzione : valori per una società rispettosa e giusta. Riflettano coloro che hanno sperato nella protesta grillina ed hanno votato il M5S . I parlamentari eletti stanno dimostrando la loro incapacità a cogliere i disagi dei cittadini , non presentando proposte concrete per i ceti più deboli, che stanno pagando pesantemente la crisi.