closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
L'Ultima

Che almeno la musica sia libera

Tarek Abu Salameh (a sinistra) a Dar al-Musica

Tarek Abu Salameh (a sinistra) a Dar al-Musica

Sono da poco passate le 8 di mattina, è tempo di Fairouz. Le note delle canzoni della cantante libanese, insieme all’egiziana Umm Kulthum la più nota voce femminile del mondo arabo, paiono risuonare per le strade palestinesi, colonna sonora quotidiana delle prime ore del giorno. La tradizione è rispettata da tutti: Fairouz si ascolta al mattino. In auto, nei servis (i taxi collettivi che collegano, non senza difficoltà, la Cisgiordania), al bar, in ufficio. L’amore per la musica in Palestina si declina in modi diversi, di certo nell’ostinazione ad ascoltare il Trio Jubran che ripropone i pezzi di Marcel Khalife...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.