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C’è un vuoto di idee sulla scuola gialloverde

All’indomani dell’abolizione transitoria della chiamata diretta dei docenti e della richiesta di proroga dell’obbligatorietà dei test Invalsi all’esame di Stato, ci aspettiamo da governo e Parlamento una seria riflessione critica sull’intero impianto dell’autonomia scolastica inaugurato 20 anni fa da Luigi Berlinguer. È un problema politico di straordinaria importanza, se è vero che su istruzione e lavoro si gioca il futuro del nostro Paese. La cosiddetta “Buona scuola” rafforza l’autonomia scolastica istituita nel 1997, cui dà «piena attuazione» (art.1,1) orientandola alla «massima flessibilità e diversificazione» (art. 1,2) attraverso i suoi 212 commi che individuano molecolarmente tutti i campi d’azione.  Una iper-regolamentazione...

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