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Internazionale

Bahrain, la perla democratica occultata dagli interessi altrui

2011-2021. Le primavere arabe. La sollevazione di Manama non ha mai chiesto di rovesciare la monarchia, ma la sua trasformazione da assoluta in costituzionale assieme alla realizzazione di istituzioni democratiche e all’uguaglianza piena tra sunniti sostenitori del re e gli sciiti. Ha incontrato una durissima repressione, possibile solo grazie al sostegno degli alleati regionali

Manama mobilitata contro la monarchia, 2011

Manama mobilitata contro la monarchia, 2011

Il 17 febbraio, «Giovedì di Sangue», è una delle date più dolorose e allo stesso tempo più entusiasmanti per la maggioranza della popolazione del Bahrain. Quel giorno le forze di sicurezza di re Hamad bin Isa al Khalifa si lanciarono su piazza della Perla a Manama per sgomberarla dai manifestanti accampati lì sulla scia delle sollevazioni in corso in Tunisia, Egitto e Yemen. Gli uccisi furono quattro, i feriti quasi 300. Quella strage servì a rendere più incisiva una lotta popolare non inedita in Bahrain che la “Primavera araba” aveva riacceso. «Quei morti ci hanno dato una carica speciale, sappiamo...

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