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Cultura

Avventure letterarie e politiche sessuate

SCAFFALE. «Scrivere con l’inchiostro bianco», l’ultimo libro di Maria Rosa Cutrufelli. Il femminismo e la critica degli ultimi 20 anni ha fatto emergere un’altra storia

Un’opera di Jarek Puczel

Un’opera di Jarek Puczel

Tra le domande ricorrenti alle donne che scrivono (come scrivi?, perché scrivi?) ce n’é una particolarmente fastidiosa: esiste una scrittura «femminile» diversa da quella «maschile»? Il fastidio - scrive Maria Rosa Cutrufelli nelle prime pagine del suo ultimo libro Scrivere con l’inchiostro bianco (Iacobelli editore, pp. 161, euro 13) - è dovuto anzitutto al fatto che viene rivolta esclusivamente alle scrittrici: «come se la differenza sessuale fosse una faccenda di donne, dato che quella maschile non è una differenza: è la norma». Come già osservava Patrizia Violi (L’infinito singolare; Essedue, 1986), il linguaggio, come la cultura in genere, dà voce...

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