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Editoriale

Arriva il bonus elettorale

Manovra. Renzi corre senza ostacoli. Nessun intervento strutturale, ma occhio al 25 maggio. Il presidente del Consiglio ruba a Berlusconi anche la polemica con i magistrati. L'ex Cavaliere in fuga, cancella l'uscita in tv

«Ogni promessa è un debito» dice Matteo Renzi dalla tribuna elettorale di palazzo Chigi. Ogni? Il Consiglio dei ministri ha trovato i soldi per gli 80 euro in più in busta paga, ma solo per i prossimi sette mesi. Il presidente del Consiglio l’aveva annunciata come una misura «strutturale», invece non ci sarà alcun intervento sulle detrazioni Irpef. Sarà un «bonus», da misurare immediatamente con il «malus» della nuova tassa, la pesantissima Tasi. E non sarà per tutti. Sono esclusi i più poveri, gli «incapienti». Chi guadagna meno di ottomila euro lordi l’anno non avrà alcun beneficio dal decreto deciso ieri dal Consiglio dei ministri. Ancora misterioso, visto che il governo come contributo alla trasparenza ha (ri)pubblicato i tweet di Renzi.

Proprio per chi sta peggio, la promessa non vale. Resta solo il debito o meglio i debiti, quelli che devono fare per sopravvivere. Eppure anche questo era stato un annuncio chiaro del presidente del Consiglio. «Per gli incapienti troveremo una soluzione tecnica», aveva assicurato appena dieci giorni fa. La soluzione tecnica è un’alzata di spalle. «Ce ne occuperemo nella prossime settimane, mesi», ha detto ieri. Può indicare una data? «No».

Il «decreto Irpef», dunque, non contiene interventi definitivi sull’Irpef. Ma solo un buono, che Renzi non vuole si definisca «elettorale» perché sarà pagato solo dopo le elezioni di fine maggio. Intanto il primo annuncio l’ha fatto un mese fa e il secondo ieri, insieme a un po’ di interventi di prevedibile popolarità. Come la tassazione delle plusvalenze che le banche hanno registrato con la rivalutazione delle quote di Bankitalia e la fissazione di un tetto di 20mila euro al mese per gli stipendi di molti (non tutti) i manager pubblici.
Poi basta, però. Perché per esempio il retorico invito alla stampa ad andare a cercare la parola «sanità» nel testo del decreto (testo che ancora non c’è), come prova del fatto che non ci sono tagli alla sanità, è solo un trucco. I tagli infatti ci dovranno essere: 2,1 miliardi di euro per l’acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, di cui 700 milioni in capo alle regioni. Che avranno 60 giorni di tempo per indicare i risparmi possibili, altrimenti scatteranno i tagli lineari decisi dal ministero dell’economia. E la spesa delle regioni, com’è noto, è essenzialmente spesa sanitaria.

La gran parte dei risparmi dello stato centrale, ecco l’altro annuncio, arriveranno dalla difesa. Ma solo una piccola quota di questi (piccolissima, 150 milioni), arriverà dal programma di acquisto degli F35. Nessun ripensamento vero sui costosissimi caccia d’attacco della Lockheed Martin. Solo uno «slittamento», il che non autorizza neanche a festeggiare il taglio definitivo di un jet e mezzo (ognuno costa circa 100 milioni).

Valgono poco le altre voci del decreto riassunte alla stampa dal presidente del Consiglio – meno auto blu, ma anche metà spazio in ufficio per i dipendenti pubblici. Ma possono valere molto in termini di propaganda elettorale. Come il tanto reclamizzato taglio delle province – complicatissimo provvedimento con il quale si sostituiscono i presidenti e i consiglieri eletti con altro personale politico cooptato – che alla fine viene messo in bilancio per la miseria di cento milioni (cioè la metà di quanto si può raccogliere risparmiando sul costo vivo dei ministeri).

Tutto qui, dunque, quello che per Matteo Renzi è il «primo passo di una rivoluzione». Lui ripete ogni volta in cui gli è data l’occasione (spesso) che sta andando avanti «come un treno». Certamente da palazzo Chigi è molto attivo nella produzione di annunci, così da rimandare puntualmente il momento della verifica dell’annuncio precedente. Una promessa, allora, vale innanzitutto perché resta una promessa. Chi non ha avuto nulla oggi (o poco, o rischia di vederselo portare via in altre tasse) può sperare in domani e nel frattempo votare. Tantopiù che i binari del presidente del Consiglio sono sgombri. Non a guardare i numeri in parlamento, per la verità. Tant’è vero che solo 24 ore prima della conferenza stampa di ieri, il Documento economico e finanziario che è la cornice di tutto era finito sotto la soglia della maggioranza assoluta in senato. Ma nella presenza sull’informazione e in campagna elettorale certamente sì: significativo il fatto che Berlusconi abbia annullato all’ultimo momento il suo ritorno in televisione, previsto proprio ieri sera. Non sa o non può attaccare Renzi. Che così gli ruba anche gli argomenti.

Molto voluto e cercato è apparso infatti il passaggio di Renzi contro i magistrati. Colpevoli di aver protestato per gli annunciati tagli di stipendio – immaginando fossero rivolti alla generalità della categoria – tirando in ballo un po’ goffamente la difesa dell’autonomia delle toghe. Renzi ha avuto buon gioco a ribattere: «Non credo che portare lo stipendio di un magistrato da 311mila a 240mila euro sia un attentato all’indipendenza». Impossibile dargli torto, tanto che nell’esaltazione del gesto il presidente del Consiglio ha strafatto: «Io non commento le sentenze, loro non commentino le leggi che li riguardano», ha detto. Ma no, commentare è sempre lecito. Come promettere.

  • tru3dom

    Mi chiedo se dobbiamo aspettare, come con l’ex-cavaliere, che finisca di fare danni prima di mandarlo a casa. Ma siamo davvero sicuri che stia rappresentando la maggioranza del paese? A me sembra il giochino delle scatole cinesi, lui controlla una piccola parte del pd, con questa piccola parte del pd lui controlla il pd. Lui ha un accordo con un delinquente che gli concede in cambio (di cosa?) il controllo di una piccola percentuale di voti che unita al pd gli da la maggioranza e il governo. Da questo quindi controlla tutto il paese a suo piacimento,malgrado l’opposizione esterna ed interna. Ma non sarebbe il caso che finalmente i parlamentari votassero secondo coscienza? Zittire le proprie coscienze con l’alibi delle crisi/emergenze ha dato spesso il via alle più grandi tragedia umane.

  • erverin irve

    Ormai i giochi sono fatti : il duello e’ esclusivamente fra Renzi e Grillo. Ma sara’ Grillo a vincere nei ballottaggi.

  • Riccardo

    Sono felice che si ponga la domanda “siamo davvero sicuri che rappresenti (Renzi, si suppone) la maggioranza del paese?” perché mi consente di disilludere coloro i quali pensano che la maggioranza degli italiani vogliano un cambiamento (una rivolta, rivoluzione, come volete chiamarla) perché “stanno male”. Ebbene, la maggioranza degli italiani “sta bene”, cioè, ha un posto di lavoro e se lo tiene stretto, figurarsi gli statali, posto fisso e garantito, e costoro non intendono ASSOLUTAMENTE cambiare alcunché. Quelli che stanno male sono tanti, sì, ma non la maggioranza. Caro tru3dom. Miei amici statali, in banca, secondo te vogliono cambiamenti? Votavano Berlusconi, Casini e destra, adesso che nel PD la sinistra finalmente (per loro) è scomparsa, alcuni votano PD. E mi dicono gongolanti che sì, ci sono tante proteste, ma come nascono muoiono. Appunto perché sono sempre pochi quelli che se la passano male rispetto a quelli che un lavoro ce l’hanno, e che lavori, che stipendi! Poi, non vedi come gli apparati di sicurezza del paese fanno un monitoraggio continuo del malessere? Il capitalismo non ha come obiettivo la piena occupazione: basta che la percentuale di disoccupazione non sia così alta da comprometterne la sopravvivenza. Per chi disturba, quelle minoranze, ci sono i manganelli. Il manganello è mosso dall’impiegato statale. Ricordarselo sempre. E il papa si può permettere di sputare addosso ai disoccupati, dicendo loro, in Sardegna, che chi non lavora non ha dignità. Io sono disoccupato, e la mia dignità non la vendo a nessuno. Nemmeno ad un papa panzone, populista e furbo.

  • Riccardo

    Concordo. Ho partecipato alla Lista Tsipras, ma, una volta che ho constatato la vuotaggine della cosa, voterò M5S. Vedi, già un voto in più per M5S.

  • Pasquale Hulk

    Siamo felici per lei.

    Chi candidate a Presidente della Commissione Europea?
    Per fare cosa?
    A quale gruppo aderirete?
    Avete aderito alla campagna della Sinistra contro il Fiscal Compact e ci fa piacere, cosa pensate dei trattati?

    Complimenti per i neologismi, comunque il trucco di dire che si era con una lista e poi vortarne un’altra è vecchio, come anche quello di copiare gli altri e dichiararsi originali.

  • tru3dom

    Mi permetta di essere in disaccordo. Una volta era così, 20 anni fa, ma da allora c’è oggettivamente stato una progressiva deriva della quale la crisi è stata solo uno dei fattori. Purtroppo la presunta fine del consumismo ha fatto illudere molti che il capitalismo fosse la soluzione, niente di più sbagliato, e si è finiti per andare ben oltre, privatizzando il tutto senza capire i limiti del capitalismo che ci sono e sono tanti. È ovvio che uno stato abbia bisogno di controllare beni che non sono adatti al mercato, come l’acqua o le ferrovie o i trasporti, beni troppo utili e necessari per i quali il profitto sarebbe immorale e comunque in conflitto con il bene comune. Purtroppo, a mio avviso, non è vero che la maggioranza sta bene, una volta era così, la minoranza sta bene, anzi benissimo, con doppie case, barche, suv e quant’altro. La maggioranza ormai vivacchia, tra un contratto a tempo determinato, una finta partita iva, una collaborazione part-time, un affitto faticoso. Forse questa maggioranza non sa di essere la maggioranza, forse anche questi 80 euro hanno il compito di dividerci, di farci pensare che “è solo un problema nostro” il problema. Quando però uno si guarda un po’ intorno ormai si sente sempre più spesso che quella famiglia è senza lavoro, che quelli non hanno casa, che quelli devono chiudere perché c’è la “crisi”,che quelli si suicidano perché hanno ricevuto una cartella da equitalia. E lo stato si sta svendendo tutto (ora anche pompei). A mio avviso tutto il paese (tranne i pochi in posti chiave) sta andando davvero male, anche il secessionismo ed il razzismo (che comunque condanno) nel veneto lo vedo frutto di un non farcela, di uno stato che sentono sempre più alieno,uno stato che prende tutto e non da’ nulla. Quanti sono stati quei suicidi “silenziosi”, i suicidi di stato? E sentono che gli immigrati gli tolgono il lavoro (ma in realtà glielo danno loro stessi il lavoro) perché ormai sono alla ricerca di qualsiasi occupazione e non vogliono svendersi per pochi euro come invece fanno gli immigrati che vengono da una vita ancor più dura. Penso che la manifestazione a roma sia stata solo un piccolissimo accenno di quel che si può sviluppare attualmente. Renzi (ma poi è mia opinione) sta bluffando spudoratamente per le europee, giocando in maniera perversa e non so come ne possa uscire. Forse la sua idea è quella di renderci bassa manovalanza, i “cinesi d’europa così da attrarre capitali stranieri. Ma a far gli schiavi si diventa schiavi. Ma io sinceramente non ci sto. Spero davvero che alle elezioni il pd prenda una bella batosta. Penso che il 25 Maggio, il governo riceverà COMUNQUE un messaggio: se passeranno indenni le elezioni allora tutto gli sarà permesso. Però non considera che quando a fine mese le persone non vedranno gli 80 euro, quando vedranno aumentare le loro tasse, mi preoccupa che la reazione sarà violenta. Dopo tanti suicidi ho già sentito un paio di volte delle persone (in tv!) dire al politico di turno “se succede qualcosa io non mi suicidio, io vengo da te”. Se la maggioranza fosse davvero occupata, la minoranza troverebbe il modo (soprattutto qui in italia) di riuscire a strappare una “vita decente e dignitosa”. Però di lavoro ce n’è sempre meno, si accettano sempre più compromessi sperando (invano) nel prossimo uomo della provvidenza. Per questo ci sono i call center, con condizioni sempre più estreme e paradossalmente sempre più legali. Purtroppo l’assenza (invisibile) di una sinistra (in effetti il “rinnovamento” del pd si è rivelato più un virus-DC) è un elemento che in realtà sta portando il paese verso una rivoluzione (democratica o no) o verso una “schiavitù moderna”.

  • Riccardo

    Nessun trucco. Ho sempre votato sinistra, finora non ho mai votato M5S. Ho fatto parte del comitato provinciale della Lista Tsipras. Una sicurezza, almeno, con il M5S c’è: che non si pagherà il canone RAI nella bolletta elettrica. Cosa alla quale la sinistra di sicuro non si opporrà. E’ un esempio, ovviamente, ma molto significativo.

  • Riccardo

    Aggiungo che dei disoccupati al governo Renzi nulla interessa: interessano i consumatori, i dipendenti che possono spendere e non spendono più. Per questo la priorità è data a chi dispone reddito. Di qui gli 80 euro. Poi verranno i pensionati. Per i disoccupati, la soluzione migliore, per un paese capitalista, è che se ne vadano fuori dai piedi, all’estero, che ruitornino quando hanno fatto i soldi e possono pagare/consumare. La soluzione miglio in tutti i sensi per lo stato capitalista, per irsolvere la questione disoccupati, è la morte. Più si ammazzano, meglio è. I suicidi sono tutti sotto silenzio statale. Sono dei falliti, no? Fuori dai coglioni!

  • tru3dom

    Concordo pienamente su tutto (intanto ti stavo rispondendo su argomenti analoghi). A mio avviso però il suo è comunque anche un errore di calcolo: questo governo non da’ fiducia, anche quelli che si metteranno in tasca gli 80 euro (meno probabilmente) difficilmente si senteranno così sicuri da spenderli. C’è da dire che se l’obiettivo è di precarizzare il lavoro questo aiuta al loro scopo (malefico!).

  • Tru3dom

    Una cosa che non ho mai capito è perché prendersela (in generale) con chi comunque cerca di portare avanti dei valori simili. O addirittura gli stessi punto. Ognuno vota per quel che ritiene più corretto però è bene, se uno crede in quei valori, concentrarsi su chi è invece contrario. Io (come molti, devo dire) mi trovo bene con il M5S non è perfetto, certo, e solo un folle affermerebbe ciò, è giovanissimo e ci sono tante cose da correggere, però, a mio avviso, si è comportato ottimamente in questo anno. Se proprio non volessi votare per il M5S (e c’è chi è di questa opinione) sarei contento di poter aderire alla Lista Tsipras, meglio che il pd(dc)! Quindi mi fa piacere che non ci sia alcuna scusante per votare il pd. La Lista ha dimostrato comunque di voler procedere con una certa “sobrietà” dal punto di vista dei candidati (rifiutando ad esempio candidature come quella di Sonia Alfano). Per me è importante che non scendano a compromessi con la propria “coscienza” o per dire meglio, con i punti cardine di quel programma per “contrattare” con chi la pensa troppo diversamente. Poi, personalmente è chiaro che preferisca che il M5S prenda almeno un voto in più del pd innanzitutto per “punire” una politica che è priva di alcun significato perché frutto appunto di un “mercanteggiare” invece che di un sano confronto. Poi, se si riuscisse ad avere anche in italia una sinistra di questo tipo, io sono uno che crede nel confronto per abbattere le proprie errate certezze e giungere a certezze un po’ più “solide”.
    P.S.il discorso dello spot è vero, è stato non certo di buon gusto, però alla fine, considerando che per ogni passo falso del M5S si muove l’intera informazione italiana, vi ha fatto involontariamente anche un po’ di pubblicita. Significativa, a mio avviso, la vicinanza nelle critiche sugli obiettivi promessi (e comuni) e non raggiunti dal pd.

  • https://twitter.com/Gert_dal_pozzo Marco Rocca

    e la bolletta elettrica/canone RAI è materia di cui si occupa il parlamento europeo?

  • Riccardo

    No, ovviamente. Ma, come ho scritto è un esempio. L’esito di una visione del “pubblico” sorpassata e strasorpassata. Solo un esempio. Dico e ripeto che voterò M5S, non ho detto che appartengo al M5S.

  • Michele Venezia

    Se le parole hanno un senso significa che Renzi dara’ un semplice bonus piuttosto che un intervento strutturale.

  • O. Raspanti

    Certo, caro Riccardo, viste le motivazioni penso che tu faccia bene a votare per Grillology.
    Guarda, anche se tu non lo avessi detto, si sarebbe capito.
    Che Tsipras ti sembri vuota assume così un suo senso.

    ps: Grillo vincerebbe ai ballottaggi? si vede che a Grillology ve lo farciscono per bene il cervello!
    ma due conti, da soli, non ve li sapete fare?

  • O. Raspanti

    Perché invece la Grillo & Casaleggio Associati si occupa di lavoratori, disoccupati, sindacati, capitalisti e speculatori finanziari!
    Alle elezioni legislative si sono addirittura presentati senza programma economico (raffazzonato alla svelta solo dopo le elezioni!).
    E che io sappia il guru Casaleggio è un imprenditore provetto sia con la sua impressa Webegg (allucinante!) sia con grandi case come la Olivetti, dove comunque ha sempre lasciato debiti da pagare.
    E nel discorso dell’altro guru, quello che va in scena (e si fa pagare per i comizi), non é mai questione di attaccare il padronato se non in maniera accidentale.
    Ma tutto questo per un adepto di Grillology non è che un dettaglio, ovviamente.
    Le vie dei due signori sono infinite.