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Alias

Watch Dogs Legion, hackerare la «datacrazia»

Games. Terzo capitolo della saga sul «futuro immediato»: buona idea, poche qualità ludiche

In Datacrazia (D Editore), Andrea Signorelli ci racconta di come algoritmi predittivi di intelligenze artificiali ipermoderne usino miliardi e miliardi di dati per analizzare, studiare e, appunto, predire il comportamento degli individui, con l’obiettivo di anticiparne crimini e devianze sociali. Eppure questi dati vengono prima raccolti, poi gestiti, smistati, categorizzati e distribuiti da centri di controllo con interessi squisitamente umani, fallaci quanto basta da trasferire i loro bias sulle macchine teoricamente «neutrali» che intendono usare. Da questa ipotetica distopia del futuro dal gusto di immediato presente nasce la serie di Watch Dogs, oramai giunta al suo terzo capitolo e che...

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