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Cultura

Vito Mancuso: «Come non perdere la fiducia nell’umano»

L'intervista. «Durante questa pandemia viviamo una quotidianità fatta certamente di paura, ma controllata e letta alla luce della saggezza». Parla il teologo e filosofo che ha riunito le figure di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù in «I quattro maestri» (Garzanti) e che durante il lockdown dell'inizio di quest'anno aveva scritto «Il coraggio e la paura», pubblicato dallo stesso autore

Vito Mancuso davanti alla Bicocca di Milano

Vito Mancuso davanti alla Bicocca di Milano

Distinguere l’umano dal disumano. E scegliere di essere pienamente e profondamente umani. È il filo rosso che lega i due libri più recenti del teologo e filosofo Vito Mancuso: I quattro maestri (pp. 528, euro 19), appena pubblicato, e Il coraggio e la paura (pp. 140, euro 12), uscito da qualche mese, entrambi per Garzanti. Il tema è la spiritualità, intesa non in senso confessionale ma laico: la ricerca dell’energia interiore che consente di rintracciare «l’umano nell’uomo» e viverlo. Mancuso, chi sono i «quattro maestri»? Sono Socrate, Buddha, Confucio e Gesù, le stesse quattro «personalità decisive» individuate a suo tempo...

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