closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

«Violenza in versi»: condannata poetessa palestinese

Israele. Dovrà scontare una pena carceraria Dareen Tatour, palestinese cittadina israeliana, accusata di incitamento alla violenza e sostegno a organizzazione terroristica per aver usato la parola "martiri" in una poesia

La poetessa palestinese Dareen Tatour

La poetessa palestinese Dareen Tatour

«Resisti, mio popolo, resistigli, resisti ai furti dei coloni e segui il corteo dei martiri». Per una corte israeliana questi versi, scritti dalla poetessa palestinese cittadina israeliana Dareen Tatour, equivalgono a incitamento alla violenza e sostegno a organizzazione terroristica. E l’ha condannata alla prigione, guarda caso nella giornata mondiale della libertà di stampa. La poesia era il sottofondo a un video che mostrava immagini di raid dell’esercito israeliano e lanci di pietre da parte di manifestanti palestinesi, simbolo da decenni della resistenza popolare all’occupazione. Tatour era stata arrestata pochi giorni dopo e posta ai domiciliari. Ieri il verdetto: 52 pagine...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi