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Vienna, festival per l’accoglienza

La mostra. Nazionalismi e migrazioni nella fortezza Europa del capitalismo

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«Con i nostri corpi abbattiamo le frontiere» scandivano gli striscioni al Brennero, al confine tra Italia e Austria. Un’immagine ritrovata qui, sul manifesto della mostra d'arte Universal Hospitality su nazionalismo e migrazioni. «Idea iniziale era portare la mostra Private nationalism dall' Ungheria a Vienna, spiegano i curatori (Edith Andras, Birgit Lurz, Ilona Németh e Wolfgang Schlag), che era incentrata sull'Europa orientale, ma abbiamo voluto reagire alla renazionalizzazione e xenofobia nel resto d'Europa aggiornandola alla situazione attuale». Siamo nell'atrio di un grande edificio labirintico dove la mostra si dipana tra tre piani e 38 stanze. In passato sede della Posta centrale...

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