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Visioni

Vagabondaggi lungo la frontiera del western

Al cinema. Due fratelli, l’America della corsa all’oro. Audiard sperimenta la sua formula per rileggere il «genere» con «I fratelli Sisters»

Se Gustave Flaubert potesse aggiornare il suo Dizionario dei luoghi comuni, senza dubbio alla voce «Western» si leggerebbe: «sempre crepuscolare». E poi: «Un'eccezione, I fratelli Sisters di Jacques Audiard». Presentato in concorso alla Mostra di Venezia, è stato accolto come l'opera che infine porta il cinema francese nel genere cinematografico per eccellenza. Ma, cappelli, cavalli e pistole a parte, I fratelli Sisters non ha molto del western, il che ovviamente non è in sé un difetto. TOLTO Audiard, è anche ben poco francese. Ma allora cos'è? È una favola letteraria, a tratti onirica, piacevole ma costantemente sfocata. Il film vaga...

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