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Uno tsunami occupazionale può essere un boomerang per la ripresa

Licenziamenti. Abbiamo bisogno di una spinta occupazionale, ma affinché questa sia efficace serve un ripresa dell’economia. Se non c’è crescita non c’è occupazione

Ho trovato sbagliata, spropositata e fuori luogo la polemica che ha colpito il ministro Andrea Orlando. La sua proposta di un prolungamento del blocco dei licenziamenti fino ad agosto, cioè di appena due mesi oltre l’attuale scadenza prevista a fine giugno, era assolutamente sensata e, a mio avviso, ancora necessaria. Si sono alzati scudi e steccati non in modo argomentato, ma pregiudiziale. La mediazione di Draghi ha aggiustato momentaneamente la situazione. Ma questa intesa può essere ulteriormente migliorata nel corso dell’esame parlamentare e attraverso il confronto con le parti sociali. Le tutele destinate a imprese e lavoratori, soprattutto nel passaggio...

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