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Economia

Una moneta virtuale in salsa cinese per costruire la società dell’armonia

Cryptomonete. L'esperienza di WeChat è stata accompagnata dal governo di Pechino perché funzionale al dichiarato obiettivo di trasformare la Cina in una paese leader nell'Internet della moneta

Come ogni gruppo al potere da tempo, anche il partito comunista cinese ha un malcelato timore delle novità. Così, già fin dal 2018, aveva deciso di mettere al bando i bitcoin. Le criptovalute, si disse, rischiano di alterare assetti finanziari, di non essere controllabili dagli organi preposti. Ma più di tutto, lo scetticismo sembrava dipendere dal fatto che qualcosa di nuovo avrebbe potuto portare sulla scena anche nuovi attori. LA CINA ha dimostrato nel tempo di sapere leggere con grande anticipo gli eventi della nostra epoca, almeno alcuni, e fin da subito su magazine e reti sociali – naturalmente anche...

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