closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
ExtraTerrestre

Una bistecca al sangue, ma artificiale

Il fatto della settimana. Negli Usa la chiamano «carne pulita» ed è la nuova frontiera della bioingegneria. Ma per il primo hamburger sintetico è costato 300 mila euro

Si chiama carne in vitro oppure carne artificiale o anche carne coltivata, ma negli Stati Uniti la chiamano «carne pulita», per renderla più digeribile. Siamo nel campo dell’ingegneria tissutale, la branca della bioingegneria che studia la capacità dei tessuti di rigenerarsi, con applicazioni in campo medico ma anche alimentare perché grazie a questa tecnologia, partendo da cellule staminali prelevate con biopsia da un animale vivo e facendole riprodurre in laboratorio, è possibile creare qualcosa di simile alla carne, senza allevamenti né macelli. Un visionario e amante degli animali come Winston Churchill già negli anni Trenta preconizzava un futuro nel quale...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.