closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Un sismografo umano che registra la società

Anniversari. A cento anni dalla nascita di Joseph Beuys (il 12 maggio del 1921), un ritratto dell'artista e performer tedesco e gli omaggi fra mostre, documentari, incontri e letture

Dal docufilm Beuys di Andre Veiel (domani sul Sky arte, ore 21.15, e su Now)

Dal docufilm Beuys di Andre Veiel (domani sul Sky arte, ore 21.15, e su Now)

C’è un’immagine tra le migliaia che documentano la vita e le azioni di Joseph Beuys, più indimenticabile di ogni altra. È quella scattata a Napoli, nella galleria di Lucio Amelio, il 17 aprile 1981. Vediamo l’artista, appartato e rannicchiato sotto uno dei tavoli da lavoro che aveva raccolto nelle zone colpite dal terremoto dell’Irpinia. Con matite di diversi colori stava tracciando su un rotolo di carta per elettrocardiogrammi lungo ben 34 metri, il «diagramma terremoto»: come un sismografo umano, voleva visualizzare la possibile trasformazione positiva di quella componente catastrofica che aveva travolto il Mezzogiorno italiano. NELLA SUA AZIONE era implicita...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi