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Un No che vale per tre

Referendum. Il governo ha voluto fare della riforma la sua carta di identità ed ha voluto anticipare una riforma elettorale che è addirittura valida solo per la Camera dando per scontato che il Senato elettivo non esisterà più, con la conseguenza, se vincerà il no, che si dovrà rifare la legge elettorale

Tutti dicono che sarebbe preferibile un confronto di merito sui singoli aspetti della riforma costituzionale, ma sia nei confronti tra partiti che nelle motivazioni di voto dei singoli elettori, prevalgono valutazioni politiche di carattere generale. Come mai? La verità è che il voto del 4 Dicembre è un voto «politico», politico nel senso nobile di questa parola oggi tanto disprezzata. Certo sarebbe stato più facile se la riforma fosse stata suddivisa in più provvedimenti separati in modo che il singolo elettore avrebbe potuto dire dei si e dei no secondo le sue specifiche valutazioni. Così come sarebbe stato preferibile discutere...

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