closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Un anno decisivo da non ridurre al solo annuncio del fascismo

Scaffale. Il saggio «1919. Piazza, mobilitazioni, potere» di Roberto Bianchi, per Università Bocconi Editore. Una stagione che fu segnata dalle lotte contro il «caroviveri» e nelle campagne

Il centenario della Prima guerra mondiale ha visto proliferare anche in Italia le iniziative: accanto alle celebrazioni patriottiche e agli scomposti usi politici, fra 2015 e 2018 si sono avuti anche esiti più seri, come il rilancio delle ricerche storiche. Il primo dopoguerra, al contrario, non ha finora sollecitato molti studi, nonostante il rilievo assoluto della fase storica, fra crisi della classe dirigente liberale, divampare della conflittualità sociale, presa di parola delle classi subalterne e origini del fascismo. Dobbiamo ora a Roberto Bianchi - docente presso l’Ateneo fiorentino e già autore di importanti lavori (a partire da Bocci-Bocci. I tumulti...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi