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Europa

Ue, dopo il vertice c’è il nulla

Consiglio europeo. I vertici si susseguono e si moltiplicano, ma le decisioni non arrivano: sui rifugiati e sul Brexit tutto è rimandato al prossimo anno. Per i guardia-frontiere si deciderà a febbraio, il fallimento delle ricollocazioni (184 persone sulle 160mila promesse). La Svezia si defila. Chi paga per i 3 miliardi promessi aalla Turchia? Anche sulle risposte a Cameron si aspetta febbraio. Tensioni anche sull'automaticità del proseguimento delle sanzioni alla Russia e sul blocco di Southstream

Lo sbarco di un gruppo di profughi siriani nel porto del Pireo

Lo sbarco di un gruppo di profughi siriani nel porto del Pireo

Un’impotenza complessiva che si sta traducendo in un’insofferenza reciproca generalizzata tra i 28: l’ennesimo Consiglio europeo, il tredicesimo dell’anno, si è concluso senza decisioni. Eppure, sul tavolo c’erano questioni di primo piano, dalla crisi dei rifugiati alla minaccia di Brexit, fino all’Unione bancaria, all’Europa dell’energia, oltre alle questioni geopolitiche, Siria e Libia in testa, ma anche le relazioni con la Russia e il problema del prolungamento delle sanzioni. Ogni paese ha seri problemi a casa, con la crescita dappertutto di forze populiste e di estrema destra, come hanno messo in luce le ultime elezioni regionali francesi. Le varie patate bollenti...

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