closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Tutta la prosa nascosta in un riff

Tempi presenti. Bandita dalle piazze per la pandemia, la musica si prende la rivincita nei romanzi tra hippie, punk e altre diavolerie. Un percorso di lettura tra la Swinging London e i deserti californiani. Storie che pagano un tributo narrativo a un’epopea sgangherata ma che prima di tutto sono pensate, scritte e «suonate» come altrettanti brani o album

Dani Gal’s Historical Records Archive. Istanbul Biennial for Contemporary Art, 2011

Dani Gal’s Historical Records Archive. Istanbul Biennial for Contemporary Art, 2011

«È la notte in cui la musica torna a casa. Una coda animata di adolescenti si snoda lungo il perimetro dell’edificio, i corpi appiccicati l’uno all’altro come a segnare il proprio territorio. Tutti sognano una serata in grado di scardinare e trasformare le loro desolate realtà. E la serata è questa». Quando Jeff Jackson, scrittore, drammaturgo e musicista apprezzato tra gli altri da Don DeLillo e Dennis Cooper, ha composto queste frasi, non immaginava potessero finire per racchiudere lo spirito che intorno alla musica si è andato depositando lungo questo anno di pandemia. Privata degli spazi pubblici, bandita necessariamente dalla...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi