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Cultura

Storie come isole nella tempesta

Intervista. Parla Wu Ming-yi, lo scrittore di Taiwan, autore del romanzo «Montagne e nuvole negli occhi», per le edizioni e/o. «Più che dal Sudamerica il mio realismo magico arriva dalle montagne, dagli oceani e dal luogo in cui sono nato. Altri elementi, dalle scienze naturali e dalla cultura aborigena»

«One hundred fish fountain», di Bruce Nauman (2005)

«One hundred fish fountain», di Bruce Nauman (2005)

Acqua d’oceano, acqua tra le case, acqua ovunque. E l’acqua porta spazzatura, rifiuti, disastri, e pensieri, storie, avventure e epica. Wu Ming-yi in Montagne e nuvole negli occhi (e/o, pp. 304, euro 18, traduzione dal cinese di Silvia Pozzi) racconta l’epica della resistenza individuale al cambiamento climatico, fenomeno che rapisce l’anima dei personaggi, portandoli a scelte che appaiono affiorare dalla profondità degli oceani. Sia essa una vicenda umana drammatica come quella di Alice, sia la tradizione di una popolazione, come quella che colpisce i secondogeniti degli Wayo Wayo, sia un’esistenza a rincorrere un posto dove stare come Haifay. L’acqua è...

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