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Cultura

Spagna, un paese che ha rimosso il suo passato

Passato e presente. A quaranta anni dalla sua morte, la figura di francisco Franco è ancora ricordata solennemente. Ma le amministrazioni del cambiamento Madrid e Barcellona vogliono applicare la "legge sulla memoria storica"

Quarant’anni fa esatti gli spagnoli ascoltarono in televisione le storiche parole «Spagnoli, Franco è morto». Le pronunciava con voce rotta l’allora presidente del governo Carlos Arias Navarro. Due giorni dopo divenne capo di Stato l’erede del dittatore: Juan Carlos di Borbone. Arias, conosciuto anche come il macellaio di Malaga per la sanguinosa repressione che portò a termine dopo la guerra civile, rimase a capo del governo fino al luglio del 1976, quando il giovane re decise di affidare ad Adolfo Suárez l’incarico di traghettare la Spagna verso la democrazia. La transizione culminò nel 1978 con l’approvazione di quella Costituzione che...

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