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Internazionale

Siria, i caccia sono pronti

Médecins sans frontières, in un comunicato, afferma che 335 corpi di cittadini siriani deceduti mercoledì, dopo il massacro di Goutha, a est di Damasco, presentano «segni neurotossici» e che la provenienza dei pazienti - ne sono stati curati 3600 - e la contaminazione dei soccorritori e del personale che ha fornito le prime cure «suggeriscono fortemente» che siano stati vittime di una «esposizione massiccia a agenti neurotossici». È la prima fonte indipendente a confermare le accuse di un attacco con armi chimiche in Siria. Il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, che ieri era in Cisgiordania, ha parlato di «massacro...

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