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Visioni

Sinfonia russa per hockey su ghiaccio

Cannes 67. I mutamenti culturali che hanno portato alla fine del comunismo si riflettono sulla storia di una squadra russa di hockey durante la Guerra fredda

Sulla Croisette con i film di Abel Ferrara e Jean-Luc Godard, senza contare l’annuncio che saranno loro a finanziare il leggendario documentario in 3D a cui Terrence Malick sta lavorando da dieci anni, la Wild Bunch di Vincent Maraval è sicuramente l’etichetta più cutting edge di quest’edizione del festival. L’avventuroso produttore/distributore francese (che giovanilisticamente indossava una maglietta di Batman alla proiezione ufficiale di Adieu au Langage) ha fatto i fuochi d’artificio anche con un documentario. Presentato in una proiezione speciale fuori concorso, Red Army, è diretto dal giovane regista americano Gabe Polsky (Motel Life, al festival di Roma due anni...

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