closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Simone Weil, un corpo a corpo con il lungo Novecento

Saggi. «Oppressione e libertà» di Simone Weil per le edizioni Orthotes

Nel Preludio ad una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano, il capolavoro scritto a Londra poco prima di morire mentre infuriava la seconda guerra mondiale - tradotto in Italia da Franco Fortini con il titolo La prima radice (L’enracinement) - Simone Weil scrive, com’è noto, una definizione demolitrice del marxismo. Un «miscuglio di idee confuse e più o meno false», al quale «da Marx in poi, hanno contribuito quasi esclusivamente mediocri intellettuali borghesi». Qualcosa di «inassimilabile» e inutilizzabile dagli operai ai quali pure sarebbe rivolto, in quanto «spoglio di ogni valore nutritivo, perché è stato svuotato di quasi tutta la...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi