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Silenzio, motore, azione: si canta!

Cinema sonoro. Nasceva novant'anni fa: in Italia s’inaugurava la stagione dei divi canterini, dei tenori e dei baritoni

Alida Valli

Alida Valli

Si sprecano i treni e le campane in La canzone dell’amore di Gennaro Righelli, lanciato nell’ottobre 1930 come «il primo film italiano sonoro, cantato e parlato al cento per cento», che non perde occasione per celebrare la novità tecnologica. Nella grande sala déco della Casa dei dischi, che è insieme luogo di vendita e studio di registrazione, dove il pubblico può assistere in diretta al «miracolo» dell’incisione, ostenta con calcolata civetteria i meccanismi della riproducibilità tecnica. Il produttore Stefano Pittaluga – che riorganizza i vecchi stabilimenti Cines dotandoli di apparecchiature sonore – coinvolge nell’operazione anche Luigi Pirandello, autore della novella...

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