closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Sì al Recovery Plan, poi la crisi. Ma il Conte ter è senza rete

Buio su palazzo Chigi. Dopo l’approvazione del Piano di rilancio in cdm, attese le dimissioni delle ministre di Italia viva. Poi l'idea di un percorso "pilotato". Ma il premier non si fida più di nessuno, Renzi già alza la posta e i 5S temono Boschi al governo

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Il consiglio dei ministri con l’approvazione del Recovery Plan italiano come unico punto in agenda dovrebbe essere il più volte pronosticato e sempre disatteso momento della verità sullo stato della crisi latente nella maggioranza. Chissà se lo sarà davvero. Dovrebbe essere riunito stasera, come confermava ieri lo stesso premier. La terza e definitiva bozza del Piano, 172 paginette, è stata recapitata alle forze politiche della maggioranza solo ieri sera alle 21.30. Italia viva aveva posto come condizione l’arrivo del documento con 24 ore di anticipo. Nella maggioranza ieri sera molti profetizzavano lo slittamento a domani. Da palazzo Chigi però confermano...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi