closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Senza tetti né legge il calcio non si può salvare

Super Lega e dintorni . La tentata operazione disvela non il conflitto fra odiosi oligarchi e virtuosi difensori del popolo, ma semplicemente lo scontro fra blocchi privati di potere. Nessuno può credere che Ceferin e Infantino siano dei Robin Hood, e che le istituzioni da essi incarnate non difendano i privilegi di pochi, alla stessa stregua di quelli che costituiscono la «sporca dozzina»

I contenuti del dibattito sulla vicenda Superlega sono privi di un elemento fondamentale che viene incredibilmente eluso. Tutti discutono considerando l’autonomia dell’ordinamento sportivo quale presupposto indefettibile. Qualche sera fa, nel salotto televisivo di Sky, gli abituali protagonisti hanno dialogato con un autorevole esponente della scienza economica ed un esperto del basket americano, spendendo tutto il tempo del confronto su come sia possibile aumentare i profitti del settore e sulla maggior competitività economica della ipotetica Superlega. Assumendo acquisito in modo pacifico che, diversamente dagli altri, i grandi club non possano fallire, e ritenendo fatti secondari il valore della sfida agonistica e...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi