closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
ExtraTerrestre

Semine di canapa per bonificare l’Ilva

Reportage. La battaglia della «Masseria Carmine» di Taranto, contaminata dal Siderurgico: ripulire la terra inquinata e riconvertire. I veleni hanno distrutto la loro economia, gli allevamenti. Il titolari dell’azienda puntano ora sulla canapa, al via la terza semina

L'Ila di Taranto vista dalla Masseria Carmine

L'Ila di Taranto vista dalla Masseria Carmine

Per raccontare la storia della masseria Carmine della famiglia Fornaro, bisogna riportare indietro le lancette della storia al 1859. Anno in cui il marchese napoletano Filippo di Beaumont Bonelli acquistò il terreno di 60 ettari, dove sorge la masseria dalla quale si può ammirare Taranto e il suo mar Piccolo. A far incrociare le strade del marchese e della famiglia Fornaro è il caso, legato agli eventi della storia: il nobile napoletano ha bisogno di un fattore per le sue masserie sparse sul territorio, e per farlo sceglie, ai primi del novecento, Vincenzo Fornaro. Gli anni passano, la storia porta...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi