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Europa

Secondo l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) il glifosato non è cancerogeno

Ecologia. Il verdetto, che contraddice il parere dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), potrebbe spingere la Commissione europea a prorogare l'autorizzazione al commercio dell'erbicida di Monsanto. Protestano le associazioni ambientaliste. Greenpeace: "Ora spetta all'Italia rimuoverlo dai nostri campi". Critiche anche da parte di Slow Food: "Gli stessi esperti confermano però altri profili di tossicità della sostanza".

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), contraddicendo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ieri ha annunciato che non classificherà il glifosato come sostanza potenzialmente cancerogena. Si tratta del principio attivo dell’erbicida più utilizzato al mondo (ogni anno 800 mila tonnellate finiscono in campi e giardini) prodotto da Monsanto e da altri colossi dell’agrochimica mondiale. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), invece, aveva dimostrato un aumento delle incidenze di tumori in due studi effettuati su topi di laboratorio. Il comitato di esperti, alcuni dei quali hanno già prestato servizio presso alcune industrie chimiche, motivo per cui decine...

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