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Internazionale

Assedio all’assedio di Yerevan

Armenia. Proteste contro governo e a favore degli insorti che hanno occupato una stazione di polizia

«Avrebbe potuto succedere alla mia famiglia», racconta Gevorg Ghazaryan, uno degli oltre dieci giornalisti pestati dalla polizia venerdì sera. A Yerevan, nel bel mezzo degli scontri fra manifestanti e polizia, fra lanci di pietre e fumogeni, la facciata di una casa prende fuoco, forse a causa del calore emesso da una granata stordente. Ci abita una famiglia, una coppia con un figlio e la nonna. Il bambino, disperato, inizia a gridare contro la polizia: «Non ce la faccio più, prendo un fucile e vi sparo!». La madre urla insulti verso le forze dell’ordine. A quel punto un gruppo di agenti...

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