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Internazionale

Sana strangolata. Il padre confessa: tre arresti

Pakistan. L’autopsia conferma: la giovane è stata soffocata dai familiari. In prigione anche il fratello e lo zio: rischiano la pena di morte. Grande clamore nel Paese dei puri dove il «delitto d’onore» è sempre più osteggiato 

Mustafa Ghulam, il padre di Sana Cheema, già in stato di fermo da tre settimane e ora agli arresti in Pakistan insieme ad altri due familiari, ha confessato di aver ucciso la figlia, morta a casa dei genitori il 18 aprile scorso. La confessione del padre della ragazza – che abitava a Brescia ed era venuta in visita a Gujrata nel Punjab – chiude il cerchio di una vicenda messa in luce dal Giornale di Brescia e che era diventata un giallo anche per le autorità pachistane. Ma proprio il clamore delle notizie in Italia aveva convinto la giustizia del...

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