closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Sabina Meyer, «La mia geografia barocca»

Intervista. Il mondo sonoro della cantante, protagonista per Romaeuropa dello spettacolo «Ninfa in lamento», un composito mosaico di arte, musica antica e contemporanea

Sabina Meyer durante lo spettacolo Ninfa in lamento

Sabina Meyer durante lo spettacolo Ninfa in lamento

Protagonista per il Romaeuropa Festival di uno spettacolo che ha abitato le sale storiche di Palazzo Corsini alla Lungara, Sabina Meyer, interprete vocale poliedrica capace di spaziare dall’improvvisazione al contemporaneo, torna al teatro barocco. Ninfa in lamento traccia un’architettura sonora rigorosa ma flessibile su cui si costruisce, con suoni e immagini, uno spettacolo «totale», denso di implicazioni e rimandi diversissimi. «Mi è piaciuto tessere varie elementi, non soltanto vocali, ma anche drammaturgici e visivi - spiega l’artista svizzera, cercando sempre di mettere in valore il testo, un grande traguardo della musica del primo Seicento rispetto alla bellezza sovrabbondante della polifonia...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi