closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Riforma delle carceri, il tempo per salvarla c’è. Il coraggio no

Nuovo ordinamento penitenziario. Perché il governo si è inceppato ad un passo dalla conclusione di un iter durato due anni

La legge penitenziaria italiana è di oltre quattro decenni fa, parla di un carcere e di un mondo che non esistono più. La determinazione dimostrata dal Governo negli ultimi due anni e mezzo nel volerla riformare è apparsa come la cosa più ovvia, necessaria e ragionevole che si potesse immaginare. Due anni e mezzo nei quali si sono profuse energie a dismisura, prima in quegli Stati generali dell’esecuzione penale che hanno coinvolto circa 200 operatori della giustizia ed esperti, poi con le Commissioni ministeriali appositamente nominate dal ministro Orlando. E adesso cosa succede? A un passo dall’approvazione della riforma, tutto...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.