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Politica

Riforma delle carceri, il tempo per salvarla c’è. Il coraggio no

Nuovo ordinamento penitenziario. Perché il governo si è inceppato ad un passo dalla conclusione di un iter durato due anni

La legge penitenziaria italiana è di oltre quattro decenni fa, parla di un carcere e di un mondo che non esistono più. La determinazione dimostrata dal Governo negli ultimi due anni e mezzo nel volerla riformare è apparsa come la cosa più ovvia, necessaria e ragionevole che si potesse immaginare. Due anni e mezzo nei quali si sono profuse energie a dismisura, prima in quegli Stati generali dell’esecuzione penale che hanno coinvolto circa 200 operatori della giustizia ed esperti, poi con le Commissioni ministeriali appositamente nominate dal ministro Orlando. E adesso cosa succede? A un passo dall’approvazione della riforma, tutto...

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