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Riflessione su una poesia di Pietro Ingrao

Considero un componimento poetico di intonazione civile o, vogliam dire, politica di Pietro Ingrao che può risultare per molti aspetti singolare o, quanto meno, inaspettato. Lo si legge nella raccolta L’alta febbre del fare, pubblicata nel 1994 nella collana mondadoriana de «Lo Specchio». Mi riferisco a Utilità delle rane. Si tratta di una poesia difficile da intendersi, per un suo aspetto che potresti dire di rebus. Le immagini che vi si combinano tengono più del contrasto che del contrappunto. Nell’accostamento le parole, pur nel rigoroso costrutto sintattico, non paiono derivare l’una dall’altra secondo svolgimenti coerenti. Anzi, al contrario, si urtano, quasi...

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