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Politica

Renzi tenta la retromarcia: «Giuseppe non è un pericolo per la democrazia»

Italia Viva divisa. Faraone, Bonetti e Scalfarotto: «Se vuole ci siamo per dare una svolta al governo»

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Due giorni dopo le dimissioni della pattuglia di governo, l’aria che tira dentro Italia Viva è tempestosa: il rischio di finire in un angolo, rimpiazzati dai responsabili e senza più neppure il gruppo al Senato (se il socialista Nencini dovesse lasciare la compagnia) agita gli animi di un gruppo che si vede a un passo dal precipizio. Tanto che i renziani ieri hanno tentato una spericolata retromarcia, un timido tentativo di riaprire il dialogo con Conte e i giallorossi che suona o come una mossa della disperazione, o come un’ultima puntata del gioco del cerino per non assumersi la responsabilità...

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