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Economia

«Reddito di cittadinanza», Di Maio apre la cabina di regia a Palazzo Chigi

Workfare all'italiana. Il vicepremier pentastellato vuole stringere i tempi per il suo cavallo di battaglia e apre, con l'accordo del premier Conte, un "tavolo" con i ministeri interessati. Il reddito va fatto subito, partendo dal finanziamento dei centri dell'impiego. L'idea di sostenerlo con i fondi Ue. Conte ne parlerà oggi al vertice europeo. Ma Tria resiste: «Parliamo di provvedimenti di un programma di legislatura».

Il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle)

Il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle)

Il tavolo sul «reddito di cittadinanza» convocato ieri da Luigi Di Maio - «con il presidente Conte» ha specificato il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo in un question time alla Camera - ha un sapore da prima repubblica e una solida tradizione nella seconda. Si ricorda quella convocata sotto uno dei governi Berlusconi, quella che partorì le 280 pagine del programma dell’«Unione» di Prodi, quelle sotto il governo Monti e Letta e infine quella di Renzi. Nella «terza repubblica», che sembra sia iniziata il 4 marzo, il «tavolo» dovrebbe «coordinare i ministeri che se ne interesseranno e...

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