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Internazionale

Rapporto Usa: un errore umano Msf: no, l’attacco durò 45 minuti

Strage di Kunduz. Nel raid Nato furono 30 le vittime

Un tragico incidente, evitabile, causato principalmente da un errore umano». Così il generale John F. Campbell, capo delle truppe Usa e Nato in Afghanistan, ieri ha tentato di giustificare i bombardamenti del 3 ottobre, quando un aereo AC-130 ha ripetutamente colpito l’ospedale di Medici senza frontiere a Kunduz, nel nord dell’Afghanistan. Gli attacchi degli americani hanno provocato la morte di almeno 30 persone, tra cui 14 membri del personale medico, 10 pazienti e 6 corpi irriconoscibili, non ancora identificati. Davanti ai giornalisti riuniti a Kabul, Campbell ha presentato i risultati dell’inchiesta interna, 3.000 pagine di resoconti e interviste che ha...

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