closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Quella vita antica dell’algoritmo

Scienza. «La dittatura del calcolo» di Paolo Zellini, pubblicato da Adelphi. «Cosa può e cosa non può essere automatizzato?». Il quesito attraversa il libro, squaderna di fronte ai lettori un turbinio di possibili esiti e di questioni teoriche e pratiche irrisolte

Un’opera di Tatsuo Miyajima

Un’opera di Tatsuo Miyajima

Il libro di Paolo Zellini La dittatura del calcolo (Adelphi, pp. 186, euro 12) descrive la storia di un successo nella scienza algoritmica che però potrebbe essersi mefistofelicamente trasformato nell’incubo di una dittatura dell’algoritmo su tutta la conoscenza e persino nelle scelte che hanno conseguenze sulla vita delle persone. Si tratta della genealogia dell’algoritmo, nato nella pratica della matematica antica per risolvere problemi concreti di calcolo e precisato definitivamente dai logici negli anni Trenta per promuovere la soluzione di alcuni problemi fondazionali dell’aritmetica. I metodi algoritmici vibrano di desiderio nell’attenta, puntuale ricostruzione di Zellini. La definizione si precisa nella teoria...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi