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Alias Domenica

Pedinare e infatuarsi fra Parigi e il Messico

Un ritratto

Un ritratto "giovanile" di Carlo Coccioli

Da qualche mese, sull’onda della ricorrenza del centesimo anniversario della nascita, si torna a parlare di Carlo Coccioli. Non è la prima volta che questo autentico outsider della letteratura italiana contemporanea riemerge dal limbo degli scrittori (immeritatamente) dimenticati. Già alla fine degli anni ottanta Tondelli gli aveva reso omaggio in alcune intense pagine, poi raccolte in Weekend postmoderno, mettendone in luce il «nomadismo culturale e metafisico assolutamente originale» e «l’assoluta fedeltà alle ragioni della propria scrittura e della propria ispirazione». Negli anni Duemila il principale fautore di Coccioli è stato Giulio Mozzi: nel 2006 fece ripubblicare da Sironi uno dei...

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