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Paulo Nazareth, in viaggio sulle tracce antenate

Intervista. L'artista narra il suo Brasile camminando per il mondo

Al centro, Paulo Nazareth, performance «(A)La fleur  de la peau», foto Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo

Al centro, Paulo Nazareth, performance «(A)La fleur de la peau», foto Levi Fanan / Fundação Bienal de São Paulo

Paulo Nazareth un giorno è partito da un luogo vicino alla favela in cui era nato, a Belo Horizonte, e ha cominciato a viaggiare. A piedi con le infradito, in autobus, con un pulmino. È cominciato così il suo progetto Notícias de América (2012), che originariamente avrebbe dovuto basarsi su un’esplorazione di un solo mese. Invece, fra l’attraversamento del Sudamerica, l’America Centrale, Cuba, fino alla tappa ultima - New York -, durò più di cinque. La performance si concluse con l’artista che purificava i suoi piedi sporchi nel fiume Hudson. Nazareth, con la fluidità del suo camminare e incarnando l’ideale...

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