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Cultura

Passeggiando fra gli squinternati dei romanzi

Itinerari critici. Riflessioni intorno al libro «Repertorio dei matti della letteratura russa» di Paolo Nori, per Salani

Dal film «Delitto e castigo» di Lev Kulidzhanov, 1970

Dal film «Delitto e castigo» di Lev Kulidzhanov, 1970

Tra gli scrittori italiani contemporanei Paolo Nori è il più stakanovista. Dal 1999, anno di uscita dei suoi primi due libri (Le cose non sono le cose per Fernandel e Bassotuba non c’è per DeriveApprodi), è perfino difficile contare i testi in cui, in un modo o nell’altro, ha messo le mani. Attualmente Wikipedia gli attribuisce 44 romanzi (etichetta ampia ma appropriata, se accettiamo che il romanzo oggi sia, come ha sintetizzato Guido Mazzoni, «il genere in cui si può raccontare qualsiasi storia in qualsiasi modo»). A questi vanno sommate le traduzioni (dieci, se abbiamo calcolato bene) e i libri...

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