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Alias Domenica

Ozu, l’artigiano del vedere

In questi scritti dagli anni ’30 ai ’60, il regista giapponese fa teoria dal «vivo» dei problemi di set. Gli «Scritti sul cinema» di Ozu Yasujiro, editi da Donzelli, rivelano il carattere stupendamente empirico di una lezione «moderna», opposta al montaggio classico hollywoodiano

Ozu Yasujiro sul set de «Il sapore del riso al tè verde», 1952

Ozu Yasujiro sul set de «Il sapore del riso al tè verde», 1952

Yasujiro Ozu (o Ozu Yasujiro) è fuori da ogni ragionevole dubbio uno dei grandi maestri del cinema di tutti i tempi. Molti registi contemporanei si sono ispirati al suo lavoro, o ne hanno sottolineato l’importanza per la storia del cinema: ad esempio Paul Schrader che, come ricorda Dario Tomasi nella sua bella e limpida prefazione al volume degli Scritti sul cinema pubblicati da Donzelli (pp. XXIV-248, euro 26,00), è uno dei rari registi a contribuire in modo sistematico alla teoria del cinema, discutendo il lavoro di altri autori. Il volume degli scritti di Ozu raccoglie articoli, interviste, lettere e testi...

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